Rogo alla Modolo, proprietario intossicato

Le fiamme hanno distrutto una parte del materiale stoccato, l’imprenditore 71enne era intervenuto per bloccare l’incendio
Agostini San Vendemiano incendio azienda Modolo
Agostini San Vendemiano incendio azienda Modolo

SAN VENDEMIANO

Paura ieri nella zona industriale di Zoppè, dove è scoppiato un incendio nell'azienda Automazioni industriali Modolo. Il proprietario, Giovanni Modolo, 71 anni, è stato portato in ospedale. Aveva una bronchite, ma si è precipitato nel suo capannone appena è stato avvisato di quanto stava accadendo. Ha respirato del fumo e per precauzione è stato sottoposto ad accertamenti al pronto soccorso di Conegliano, prima di essere dimesso.

SGOMBERATE LE AZIENDE VICINE

Sono state evacuate per precauzione anche alcune aziende vicine. L'incendio è scoppiato poco dopo mezzogiorno, quando era già iniziata la pausa pranzo. In quel momento all'interno dello stabilimento non si trovava nessun operaio. Il figlio del proprietario stava per tornare a casa, quando ha visto le fiamme che erano già alte, e quindi ha lanciato l'allarme.

Il rogo è scoppiato nella parte dello stabilimento in cui si producono i quadri elettrici. La Modolo realizza macchinari per industrie. «L’incendio è partito da un carrellino dove c'erano elementi di stoccaggio e materiale - spiega il figlio del proprietario - non sappiamo però cosa l'abbia scatenato».

L’IPOTESI DEL CORTOCIRCUITO

L'ipotesi è quella di un cortocircuito provocato dalla batteria di qualche strumento o cellulare, oppure da una ciabatta in cui vengono collegate le spine. In via dell'Industria si sono alternate cinque squadre dei vigili del fuoco, anche con l'autoscala. Le fiamme sono state spente rapidamente e non hanno provocato danni particolari alla struttura. È andata in fiamme una parte dei materiali stoccati. Per il fumo che si è propagato, tre persone che si trovavano nell'adiacente ditta Salvador sono dovute uscire all’aperto. Il timore per chi si trovava al lavoro nella zona industriale era che il rogo si potesse propagare. Il capannone è situato infatti in mezzo ad altri. Dopo i primi minuti di apprensione, le fiamme sono state domate.

Il proprietario, Giovanni Modolo, che abita a Castello Roganzuolo, non ha dunque atteso un secondo e ha voluto accertarsi di cosa stava accadendo. È entrato respirando del fumo. Sono stati il personale del 118 ed i pompieri a convincerlo a farsi visitare in ospedale, per escludere gravi intossicazioni. Anche alcuni operai, che erano a pranzo in una mensa vicina, sono subito accorsi per cercare di fornire un aiuto.

RILIEVI DELL’ARPAV

È stata allertata l'Arpav, l'odore acre si avvertiva a distanza. Ma, dopo lo sgombero iniziale delle ditte vicine, non sono state necessarie precauzioni e l'attività nelle altre aziende dopo un po’ ripresa regolarmente. In via delle industrie è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri di Conegliano.

Ieri la produzione alla Modolo è rimasta sospesa, i danni sono in corso di quantificazione. —

Diego Bortolotto

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