Roghi agricoli i grillini contro l’ordinanza
FOLLINA. Aria inquinata, grillini contro il sindaco Renzo Tonin. La neonata costola pievigina del M5S contesta un’ordinanza del sindaco di Follina, che vieta le bruciature all’aperto dei residui dell’attività agricola da aprile a ottobre. Periodo in cui i fuochi all’aperto non sono così frequenti come in inverno, quando gli agricoltori bruciano i tralci di vite potati dopo la vendemmia. Nessun divieto, invece, da ottobre ad aprile, come chiesto a gran voce dal Movimento e dalla sezione locale del Wwf. A meno che, come scrive Tonin nell’ordinanza, «non si verifichino condizioni di accumulo di prodotti inquinanti nell’aria e in particolare del Pm10», le famigerate polveri sottili. Vietato, inoltre, bruciare nelle stufe o nei caminetti rifiuti domestici o residui di lavorazioni industriali, pena multe fino a 500 euro. Per gli ambientalisti, però, non è sufficiente: il divieto dovrebbe valere tutto l’anno.
Arpav sta monitorando con una serie di centraline l’aria del Quartier del Piave, le cui particelle inquinanti hanno spesso sforato i livelli di guardia. Il caso sarà discusso giovedì 2 maggio alle 21 al centro sociale di Pieve di Soligo, quando i Cinque Stelle si riuniranno. (a. d. p.)
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