Rockefeller, a Asolo è il giorno del «sì»
Asolo. Oggi, sabato 23 settembre, la cerimonia e il culmine dei quattro giorni di festeggiamenti. Attesa Michelle Obama

ASOLO. C’è chi ad Asolo si sposa, o chi magari ci fa una capatina perché sai come vengono belle le foto per l’album. E poi c’è chi quel borgo tra i più belli d’Italia lo “noleggia” per quattro giorni interi: castello per la cena, cattedrale per la cerimonia, alberghi di lusso per 120 invitati, la quattrocentesca Loggia della Ragione per i rinfreschi. C’è chi può e chi non può, e io può, direbbe Wyatt Rockefeller citando Totò.
Sposi ad Asolo, la lista nozze Rockefeller
Oggi è il grande giorno. Il cognome racconta già quasi tutto, in questa storia: rampollo della dynasty di petrolieri e banchieri statunitensi, «regista e investitore» come cita il curriculum, attivo in politica per Barack Obama, Wyatt Rockefeller con la sua bella Julie Fabrizio ha scelto Asolo per il fatidico «sì», e assieme hanno deciso di passare nella città dai cento orizzonti quattro giorni di festa con gli amici. Mercoledì arrivo e sistemazione dei primi ospiti (gli sposi alloggiano all’hotel Villa Cipriani), giovedì qualche tintinnar di calici, un assaggio al tiramisù e una romantica gita a Venezia, ieri un giro in bici tra i dolci colli di Pagnano, rinfresco con porchetta, grana padano e uva americana alla “Corte del re”, poi un po’ di shopping - la mamma della sposa ha comprato dei maglioni colorati da “La femme” - e in serata la cena privata.
Oggi, invece, è il giorno del «lo voglio». In realtà non si tratta di un matrimonio vero e proprio: quella che si terrà nella cattedrale di Asolo oggi dalle 16 sarà una cerimonia di rinnovo della promessa nuziale, che i due sposi si sono già scambiati. La versione da fiaba, insomma, non quella da cose formali. «Non sarò io a celebrare, ma se vorranno una benedizione gliela darò», racconta monsignor Giacomo Lorenzon. In paese non si parla d’altro da settimane, e il borgo si è tirato a lucido. Per non guastare il colpo d’occhio e uno di quei cento orizzonti pronti a finire nelle foto dell’album nuziale - e nei privatissimi profili Instagram degli amici - persino una gru che faceva prosaicamente il suo lavoro vicino il Palazzo della Ragione è stata fatta spostare, vuoi mai che facesse storcere qualche naso vip. Ma i due sposini, dicono gli asolani che li hanno conosciuti in questi giorni o nei mesi di preparativi, sono gentili e alla mano, non se la tirano affatto.
La festa questa sera toccherà il momento clou, con musica e cena - ovviamente riservatissima - nel giardino del castello, chiuso ai mortali da venerdì mattina a domenica a mezzogiorno. La lista degli ospiti è blindata tra guardie del corpo e consegne alla discrezione ad albergatori e gestori di locali. C’è chi giura di aver visto in centro persino Vasco Rossi, giovedì: chissà se gli sposi hanno pensato a una italianissima “serenata” privata o se fantasia ed eccitazione collettiva stanno producendo gossip fuori controllo. Altri garantiscono che oggi arriverà Michelle Obama, nei giorni scorsi a Milano per la settimana della moda.
Belli, ricchi, giovani (entrambi 32 anni) e invidiati. Ma anche generosi e impegnati socialmente, come da tradizione di un cognome che ha sempre fatto della filantropia la bright side del capitalismo. C’è chi ha calcolato che le famiglie dei due capostipiti dell’impero Rockefeller, John e William, abbiano donato quasi un miliardo di dollari per cause benefiche e sociali. Ora anche Wyatt e Julie contribuiscono: oltre alla lussuosa lista nozze in cui potete regalare agli sposi - per esempio - un tappo in argento a forma di coniglietto da cinquecento dollari, c’è infatti una parallela raccolta fondi per quattro enti che si occupano di rifugiati, malattie infantili e ricerca sul cancro.
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Asolo li ha folgorati con la sua magia durante una loro visita di un anno fa: cantando e guardandosi negli occhi al baccaro di Walter, in quel preciso momento hanno deciso che «sì, vogliamo sposarci qui», tra i magici angoli cari a Eleonora Duse e Freya Stark. A mo’ di ringraziamento, restando in tema di ricchi ma generosi, hanno scelto di regalare un intervento di abbellimento di un angolo del centro storico, da concordare col sindaco. Ah, e intanto per il solo affitto di castello, loggia, parcheggi eccetera, la coppia ha staccato al Comune un assegno da dodicimila euro. Viva gli sposi.
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