Rio Club, scarcerati i gestori

Sesso al night, saranno interrogati i 200 clienti del locale
La sede del club di Casale
La sede del club di Casale
 
CASALE.
Sono già stati scarcerati i due gestori del Rio Club di via Nuova Trevigiana a Casale sul Sile finiti in manette sabato scorso con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. E saranno sentiti dagli inquirenti i duecento soci-clienti del locale: veneziani e trevigiani, tra i 20 e i 70 anni, e spendevano, secondo gli inquirenti, anche mille euro a notte. Si è tenuto ieri mattina dunque l'interrogatorio di convalida dell'arresto di Lorenzo Borga, 62 anni, e Ugo Bozza, 58 anni e contro di loro non sono emersi gravi indizi di colpevolezza sul giro di prostituzione all'interno del locale. Borga, difeso dall'avvocato Luigi Fadaldi e che solo venerdì scorso aveva patteggiato 1 anno e 4 mesi di reclusione in un procedimento riguardante un giro di prostituzione in un locale di Quarto D'altino, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Bozza invece, difeso dall'avvocato Stefania Bertoldi, ha dichiarato di non sapere nulla dei fatti che gli venivano contestati in quanto era un semplice barista all'interno del locale. A scoprire il giro di prostituzione all'interno del club i carabinieri di Venezia e Treviso che sabato sera hanno fatto scattare il blitz arrestando i due gestori e mettendo sotto sequestro l'intero locale. L'operazione denominata «Notti Veneziane 2» è stata coordinata dai pubblici ministeri Massimo Michelozzi e Valeria Sanzari delle procure di Venezia e Treviso. Le indagini erano iniziate a febbraio dopo alcune segnalazioni e sopralluoghi in borghese. In mano le prove, era quindi scattata la retata: all'interno del locale ragazze di nazionalità rumena, colombiana, ceca, ungherese e cubana tra i 20 e i 30 anni, che a quanto pare, si prostituivano. (s.g.)

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