Rintracciata la donna scomparsa con i due figli: stanno bene, ma resta il riserbo sul rifugio
La donna è stata trovata insieme ai figli. Procura al lavoro per chiarire la vicenda, mentre proseguono le indagini e resta alta l’attenzione sul benessere dei minori. Le ricerche si erano concentrate nel Tarcentino e in Slovenia

Sono stati ritrovati vivi, insieme, e in buone condizioni di salute. Dopo oltre tre settimane di angoscia, ricerche e appelli, si chiude almeno nella sua parte più drammatica il caso della scomparsa di Sonia Bottacchiari e dei suoi due figli adolescenti, spariti dal Piacentino lo scorso 20 aprile e cercati per giorni tra il Friuli, la fascia confinaria e le aree montane attorno a Tarcento.
La conferma ufficiale è arrivata mercoledì 13 maggio dalla Procura di Piacenza, attraverso una nota firmata dalla procuratrice Grazia Pradella. «È stata rintracciata Sonia Bottacchiari, unitamente ai suoi due figli. Tutti e tre sono in buone condizioni di salute, in un contesto di adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di vita», si legge infatti nel comunicato diffuso nel primo pomeriggio.
Resta però ancora aperto il capitolo investigativo. La posizione della donna è infatti al vaglio della magistratura nell’ambito dell’inchiesta avviata per le ipotesi di reato previste dagli articoli 573 e 388 del codice penale, cioè sottrazione consensuale di minorenni e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.
Riserbo sul ritrovamento
La Procura ha scelto di non rendere noti ulteriori dettagli sul luogo in cui si trova la famiglia. Una decisione legata alle preoccupazioni espresse dalla stessa Bottacchiari, che avrebbe manifestato il timore di essere individuata e la volontà, nel caso ciò avvenisse, di rendersi nuovamente irreperibile.
Nel comunicato si parla di un «paziente lavoro di ascolto» delle problematiche evidenziate dalla donna, con l’obiettivo di «ricomporre una situazione familiare rappresentata dalla Bottacchiari come fortemente problematica» e favorire così un possibile rientro della madre e dei ragazzi nel luogo di residenza.
Gli inquirenti sottolineano inoltre come il principale obiettivo resti la tutela dei due minorenni, sia dal punto di vista personale sia per quanto riguarda il reinserimento sociale e scolastico. La Procura ricorda infatti che i due adolescenti, fino al momento dell’allontanamento, seguivano regolarmente i rispettivi percorsi scolastici «con continuità e profitto».
Sospese le ricerche
Il ritrovamento sarebbe maturato attraverso un’attività investigativa più che grazie alle operazioni sul territorio. A confermarlo sono state anche le dichiarazioni del prefetto di Udine Domenico Lione, che ha parlato apertamente di un risultato ottenuto dai carabinieri. «In questa vicenda dobbiamo complimentarci coi carabinieri che hanno saputo risolvere il caso», ha spiegato il prefetto all’Ansa, ringraziando però anche vigili del fuoco, soccorso alpino, guardia di finanza, forestali, protezione civile e volontari impegnati senza sosta nelle ricerche.
Secondo quanto emerso nelle ore successive, non ci sarebbe stato alcun avvistamento diretto da parte delle squadre operative che da giorni pattugliavano boschi, sentieri, grotte carsiche e casolari tra Tarcento, la Val Resia e le aree vicine al confine sloveno. Le ricerche sono state interrotte immediatamente quando dalla Procura di Piacenza è arrivata la conferma che la donna e i figli erano vivi e al sicuro.
Gli investigatori sarebbero ora in contatto diretto con Sonia Bottacchiari e non sarebbe escluso nemmeno che la donna possa trovarsi all’estero. Nelle prossime ore potrebbero essere raccolte le sue dichiarazioni e quelle dei due ragazzi per chiarire le ragioni dell’allontanamento.

Il sollievo dei familiari
A commentare la notizia del ritrovamento è stato anche Yuri Groppi, padre dei due ragazzi ed ex compagno della donna, attraverso la sua legale Federica Obizzi, presidente di Penelope Fvg, associazione che offre sostegno ai familiari di persone scomparse.
«Sono vivi e questo per noi è importantissimo. Sono molto contento per l’avvenuto rintraccio e non vedo l’ora che la situazione si risolva a seguito degli opportuni accertamenti», ha fatto sapere il padre dei ragazzi. Groppi, nei giorni più difficili della scomparsa, aveva raggiunto personalmente il Friuli per seguire da vicino le ricerche.
«Sapere che stanno tutti bene mi ha dato un grande sollievo», ha detto, commosso, il padre di Sonia, Riccardo Bottacchiari, alla trasmissione Chi l’ha visto, «ma non sono ancora riuscito a parlare con loro. Penso che mia figlia abbia studiato la fuga con i ragazzi, che sono inseparabili da lei. Ora tornate: insieme, parlandone, si risolve tutto». Grande gioia, alla trasmissione di Rai 3, anche da parte degli zii della donna: «Grazie a tutti quelli che hanno aiutato».
Tre settimane di mistero
La vicenda aveva avuto inizio il 20 aprile, quando Sonia Bottacchiari aveva lasciato Castell’Arquato, nel Piacentino, insieme ai figli di 14 e 16 anni e ai quattro cani di famiglia. All’ex marito aveva parlato di alcuni giorni di vacanza in Friuli Venezia Giulia, indicando anche un campeggio di Gemona come possibile destinazione.
Da quel momento, però, ogni contatto si era interrotto. I telefoni cellulari della donna e dei ragazzi erano risultati improvvisamente inattivi già dal 21 aprile. Più nessuna traccia certa. La svolta investigativa era arrivata il 6 maggio, quando la Chevrolet Captiva grigia sulla quale viaggiava la famiglia era stata ritrovata parcheggiata a Tarcento, in provincia di Udine. In quella località si erano concentrate le operazioni di ricerca, con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. Nei giorni successivi erano emersi anche alcuni scritti attribuiti alla donna, ritrovati nella casa di suo padre. Elementi che avevano contribuito ad aumentare le preoccupazioni degli investigatori e la delicatezza dell’intera vicenda.
Le ricerche si erano quindi allargate a un raggio di oltre venti chilometri, coinvolgendo droni con termocamere, elicotteri, unità cinofile, soccorso alpino e anche canali di cooperazione internazionale con Austria, Slovenia e Croazia. Ora il ritrovamento mette fine all’incubo di una scomparsa che aveva tenuto con il fiato sospeso due regioni e mobilitato decine e decine di persone. Restano ancora da chiarire i motivi che hanno portato Sonia Bottacchiari e i figli ad allontanarsi e soprattutto quale sarà il futuro immediato della famiglia.
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