Rinnovabili per congelare i rincari: la sfida green di privati e imprese
Corsa all’energia sostenibile per evitare gli aumenti dovuti alle crisi. Quaglini (Edison): «Prezzi giù fino al 40 per cento»

Avere il controllo sugli aumenti dei costi delle bollette è diventata un’eventualità non considerabile soprattutto dopo il 28 febbraio, giorno 0 della crisi del Medio Oriente. E allora che fare? Gli esperti del settore consigliano di investire in pannelli solari e fonti di energia alternativa.
«Se non puoi avere il controllo sui costi almeno controlla ciò che puoi risparmiare e produrre da solo». Questo il mantra. La maggior parte delle micro e piccole imprese trevigiane hanno già investito o vogliono investire nell’efficientamento energetico per affrontare le preoccupazioni legate all’evoluzione della spesa per l’energia.

Considerando anche che, nonostante gli aumenti rispetto a qualche mese fa, i pannelli solari made in China, tra i principali produttori della strumentazione, godono ancora del calo del prezzo registrato nel 2025 rispetto agli anni precedenti. «Il nostro consiglio», afferma Massimo Quaglini, amministratore delegato di Edison Energia, «è di intervenire sul modo di risparmiare: diventiamo noi più intelligenti in modo tale da consumare meno e essere più sostenibili, perché con l’autoproduzione riesco ad avere quasi fisicamente il risparmio in casa».
Il report
Secondo il quinto rapporto Edison-Censis, che ha coinvolto le aziende veneto sotto i 50 dipendenti, un’impresa intervistata su quattro ha inoltre adottato qualche tipo di intervento e relativi investimenti di efficientamento energetico per ridurre i costi (nel 90% dei casi), il 10,3% lo farà sicuramente nel futuro prossimo.
Un altro 14,6% vorrebbe ma non ha le risorse economiche. Il mood è lo stesso anche per quanto concerne i privati. Più della metà dei trevigiani installerebbe un impianto fotovoltaico a casa e la stessa percentuale dichiara di conoscere le Comunità energetiche rinnovabili. Questa apertura verso le energie green è però accompagnata da un’attenzione al portafoglio: l’85,1% dei cittadini veneti ritiene che la sostenibilità ambientale, in questa fase, debba generare anche sostenibilità economica, altrimenti rischia il rigetto.
«Il prezzo, sappiamo, non dipende da noi», conferma Quaglini, «oltre a cercare di rafforzare la componente contrattuale adattandola ai diversi consumi sia in casa che in azienda, anche l’efficientamento è una soluzione, chi può farlo, soprattutto in una provincia come Treviso, che è ricca di abitazioni unifamiliari, guardare all’installazione di un impianto fotovoltaico, potrebbe essere la soluzione: a fronte di un piccolo investimento, si può abbattere di 30-40% la bolletta».
Secondo l’Ad è questione di ottimizzazione: «diventando sia consumatore che produttore, poi viene spontaneo ottimizzare il profilo di consumo con il profilo di produzione del tuo piccolo impianto fotovoltaico, quindi accelera anche il processo di consapevolezza del consumatore su come ottimizzare i consumi e, quindi, la bolletta.
I condomini
Ci sono anche strumenti per chi abita nei condomini, si tratta delle comunità energetiche condominiali, si possono mettere l’impianto fotovoltaico sul tetto e ciascun condomino può avere un vantaggio. «Nelle comunità energetiche condominali, Edison realizza l’impianto, si occupa della manutenzione e retrocede una quota della gestione dell’impianto al condomino. Quindi il condomino, cedendo il diritto di superficie del tetto ad Edison, ottiene un vantaggio senza fare alcun investimento, per vent’anni gli retrocediamo una quota dalle bollette».
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