Riforma della disabilità nel lavoro, cosa prevede?

A Treviso nella sede di Confcommercio la sigla di un accordo tra Inps, categorie e parti sociali per la sperimentazione 

IMPORTEDNEMSANIFALL | IMPORTEDNEMSANIF0 | Bumbaca Go 03-09-2024 Disabili in carrozzina salita al castello @Pierluigi Bumbaca fotografo
IMPORTEDNEMSANIFALL | IMPORTEDNEMSANIF0 | Bumbaca Go 03-09-2024 Disabili in carrozzina salita al castello @Pierluigi Bumbaca fotografo

A Treviso una delle quaranta sperimentazioni nazionali della riforma della disabilità che riguarda una platea di circa 15 mila persone in provincia, che potrebbero salire a 18 mila con le tremila domande in revisione. Nella sede di Confcommercio a Treviso un incontro informativo rivolto alle Categorie economiche e alle Parti sociali ha permesso di delineare quali saranno le novità previste dalla riforma.

Il nuovo sistema sarà operativo in tutta Italia e prevede un radicale cambiamento sia nelle procedure che nella valutazione: sparisce il concetto tradizionale di invalidità civile (con percentuali) e si introduce il concetto molto più ampio della disabilità, con indicatori funzionali che determinano 4 livelli: lieve, medio, elevato, molto elevato che consentono di calibrare meglio gli interventi e le prestazioni in base ai bisogni effettivi della persona. Una delle novità centrali è il “Progetto di vita”: non più solo una fotografia sanitaria, ma un percorso personalizzato che tiene conto delle potenzialità e delle difficoltà dell’individuo.

Quali sono le novità della riforma disabilità

Semplificazione e Unificazione: tutto inizia dal certificato medico introduttivo che avvia in automatico il procedimento, eliminando la necessità di inviare separatamente una o più domande amministrative (sparisce la vecchia domanda).

Valutazione di Base: l'accertamento è affidato all'INPS, non più alle ASL, con criteri standardizzati a livello nazionale per uniformare le valutazioni (l. 104, invalidità civile, cecità/sordità, ecc., regole standard in tutta Italia).

Progetto di Vita: si passa da un focus puramente medico a una valutazione multidimensionale, costruendo un percorso di inclusione personalizzato.

Caregiver: è previsto un potenziamento dei permessi e congedi per i caregiver, inclusa l'estensione delle tutele per i lavoratori che assistono persone con disabilità grave, come l'aggiunta di dieci ore annue di permesso.

Gestione Digitale: tutte le procedure, incluse le comunicazioni sulle convocazioni, sono gestite telematicamente tramite il Portale della Disabilità dell'INPS.

Gli interventi

Per Roberta Carone, Direttrice provinciale INPS, «Questa sperimentazione, nel cambiare l’approccio e soprattutto la modalità di riconoscimento, pone una serie di novità a tutela del mondo della disabilità. Per la buona riuscita della sperimentazione è necessario il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti coinvolti, ma questa collaborazione è favorita dalla naturale vocazione della nostra provincia a fare rete e ad affrontare i problemi concretamente». Menttre per  Paolino Barbiero, Presidente del Comitato provinciale INPS «si tratta di una riforma ampiamente condivisa, che allinea l’Italia ai modelli internazionali più avanzati e alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, risponde ad un trend in salita, dovuto all’innalzamento dell’età ed al progressivo invecchiamento della popolazione provinciale».

«La riforma assegna un ruolo importante al medico certificatore che redigerà il certificato introduttivo» ha detto Maurizio Carrer, medico coordinatore medico legale UOC dell’INPS: “, «l’iter può partire dal medico di base, dal pediatra di libera scelta o da medici specialisti del SSN/strutture accreditate, abilitati come certificatori nel sistema Inps. Abbiamo già iniziato gli incontri informativi con i medici di base e siamo in stretto contatto e massima collaborazione con l’Ordine dei medici».

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