Rifiuti, scoppia la guerra tra Lega e Pd

De Zanet: «Viale Luzzatti una discarica, come il centro». Poldelmengo: «Ai tempi dei cassonetti e di Gentilini era peggio»
Cassonetti della differenziata
Cassonetti della differenziata

Rifiuti, viale Luzzatti diventa il pretesto per uno scontro più generale sulla raccolta differenziata in città, uno scontro anche elettorale tra due anime femminili, rispettivamente del Pd e della Lega. Il dilemma: la città è più pulita oggi con Manildo e la raccolta porta a porta oppure era più pulita prima con i cassonetti e Gentilini? Sarà per l’avvicinarsi delle elezioni, ma la discussione si accende. Motivo del contendere i benefici secondo Paola Poldelmengo (Pd) e i problemi secondo Petra De Zanet (Lega), che la raccolta differenziata ha portato. Da più di un anno infatti, De Zanet, consigliera della Lista Gentilini, esprime il suo disappunto (segnalando degrado e sacchi abbandonati in città) per il nuovo sistema di raccolta rifiuti introdotto da Ca’ Sugana, polemizzando sull’efficacia del sistema di raccolta di Contarina. L’ultimo attacco: «Viale Luzzatti è una discarica».

Critiche cui ora replica seccamente Paola Poldelmengo: «Forse De Zanet non ricorda, o non vuole ricordare, o non ha visto come era viale Luzzatti in epoca di amministrazione leghista: una regolare e continua montagna di rifiuti che più di una volta siamo andati a ripulire senza riuscire ad arrivare alla decenza», accusa Poldelmengo, «Ora ci sono invece 4 sacchetti che non giacciono lì tutto il giorno, ma sono segnalati tempestivamente a Contarina tramite una applicazione per i telefonini e i pc che è stata attivata da quando c’è la raccolta porta a porta».

Verrebbe da dire tecnologia contro tradizione, o viceversa, dato che lo scontro tra le due signore della politica si gioca tutto nel celebrare quanto fatto dalle rispettive maggioranze politiche. «Il resto di viale Luzzatti è squisitamente pulito, munito di cestini e poi i bidoncini collocati alla sera, oltre a essere un piacevole e confortante segnale della vivibilità della strada, si dimostrano un elemento di moderno decoro urbano», sottolinea Poldelmengo, «E gli ecobus e gli ecostop sono diventati dei punti di contatto sistematico tra cittadini e amministrazione. Si sta anche cercando di modificare il modus vivendi dei cittadini, da ecovandali a ecosostenitori». Osservazioni che Poldelmengo condisce con una frecciatina tutta politica, invitando l’avversaria a porre fine alle critiche. «È vero che la Lega deve fare il suo mestiere, però potrebbe farlo meglio», continua snocciolando argomentazioni che spaziano dalla raccolta differenziata comunale ad alcune scelte regionali «attaccare la raccolta differenziata oggi è veramente fuori tempo».

Eppure la leghista De Zanet, da mesi, insiste a testa bassa nel dire che il capoluogo è oggi una discarica a cielo aperto. E le sue fotosegnalazioni, a suo dire, stanno lì a dimostrarlo senza tema di smentita: «È una cosa indecente», dice la pasionaria del Carroccio, «Raccolgo ogni giorno decine di segnalazioni di degrado legato ai rifiuti abbanbonatia, a un servizio carente e lacunoso. Ai tempi di Gentilini, con i cassonetti, la città era molto iù pulita. E come me la pensano quasi tutti i trevigiani, e sfido a dimostrare il contrario, cara la mia Poldelmengo».

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