Rifiuti e fatture gonfiate, bufera politica

TrevisoServizi è stata chiamata a rispondere ufficialmente di quanto sta accadendo al Card; di quelle fatture per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti che «non tornano» da ormai sei mesi senza che nessuno abbia alzato la cornetta, a quanto pare, per chiedere spiegazioni alla ditta responsabile delle anomalie.
Ad imporre un chiarimento è l’istanza presentata ieri mattina da Città Mia, il gruppo consiliare composto da Rosi, Vitale e Bolzonello. Il documento, messo agli atti dalla segreteria di Ca’Sugana, mette nero su bianco tutti i dubbi su quanto accaduto nel corso degli ultimi mesi all’interno della municipalizzata che si occupa dei rifiuti del capoluogo. Nel ciclone lo smaltimento di quel comparto di rifiuto che da aprile 2011 è nelle mani della Ecolando di Piove di Sacco, aggiudicatasi l’appalto bandito dalla TrevisoServizi da ultima arrivata, e grazie a un’offerta di soli 2000 euro superiore a quella dell’azienda storica.
«Chiediamo l’audizione del presidente Zamberlan» recita il documento di Città Mia, «vogliamo sapere a quanto ammontano le discrepanze tra pesi e fatture, vogliamo sapere quali azioni si intendono mettere in atto per tutelare l’azienda municipalizzata e perchè non è ancora stata inoltrata una denuncia». Ultimo punto all’ordine del giorno: «la risoluzione del contratto».
Durissimo anche Luigi Calesso: «Il presidente della società deve relazionare in consiglio documenti alla mano. Trevisoservizi è proprietà dei cittadini che hanno diritto al massimo di trasparenza». Poi aggiunge velenoso: «le lavorazioni affidate a terzi da Trevisoservizi sono molte, che non sia il caso di effettuare un’indagine a tutto campo per verificare che non vi siano casi analoghi?». Sotto la lente d’ingrandimento l’operato di chi «avrebbe dovuto controllare ed agire fin da subito» dice Antonella Tocchetto del Pd, «ovvero il direttore Sergio Vallotto, quello che recentemente è stato premiato con un aumento di stipendio da 750 euro netti al mese proprio per oneri e competenza, come ha detto anche l’assessore al bilancio Fulvio Zugno in consiglio comunale».
Nel frattempo, a Piove di Sacco, tutti cadono dalle nuvole. Indagini dallo scorso novembre? Fatture «falsate»? Discrepanze? «Non siamo stati contattati da nessuno» dichiara Nicola Lando, direttore di Ecolando, «e non siamo a conoscenza di alcun tipo di problema. Per la TrevisoServizi gestiamo una quantità davvero marginale di rifiuti, se ci dovessero essere dei controlli noi non abbiamo alcun problema, lavoriamo nel massimo rispetto delle regole».
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