Due arresti in via Zorzetto a Treviso
Intervento della polizia dopo urla e grida. Due giovani hanno fatto resistenza

Due giovani immobilizzati a terra e poi arrestati, altri cinque identificati. Il tutto in piena zona rossa a Treviso, tra il Pam di via Zorzetto e vicolo Fiumicelli, ieri sera verso le 20 quando è scattato l’allarme che ha portato sul posto diverse pattuglie di polizia e carabinieri, in assistenza anche al personale di sorveglianza del supermercato.
Pare sia stato proprio l’arrivo delle pattuglie a contribuire ad accendere ulteriormente gli animi di un gruppo di giovani stranieri che da parecchio stava urlando e aggirandosi in zona con atteggiamento minaccioso, mettendo in allarme clienti e personale del supermercato di via Zorzetto. Proprio da lì sarebbe partita la chiamata che ha portato sul posto due pattuglie della polizia e due dei carabinieri. Quando il gruppo ha sentito le sirene e visto i lampeggianti imboccare via Zorzetto si è spostato verso vicolo Fiumicelli ed è lì che è stato poi fermato dalle pattuglie arrivate a “chiudere” anche l’uscita del quadrante dai giardinidi Sant’Andrea.
A quel punto la situazione è degenerata con il rifiuto di due stranieri di fornire i documenti al personale, costretto a intervenire di forza per identificare i due che hanno reagito, costringendo gli agenti a bloccarli ed ammanettarli a terra dove sono stati perquisiti. Il tutto mentre altri agenti controllavano altri elementi del gruppo di stranieri, fortunatamente meno reticenti.
L’operazione è proseguita per una ventina di minuti durante i quali urla e insulti hanno continuato a risuonare tra i vicoli e le abitazioni richiamando in strada diversi residenti. «Il solito inaccettabile degrado di questa zona della città» ha commentato una abitante del palazzo che affaccia si vicolo Fiumicelli, «purtroppo zona rossa o non zona rossa qui dopo una certa ora c’è sempre brutta gente e non ci si sente sereni».
Tutti i residenti ringraziano il lavoro delle forze dell’ordine, ma sottolineano come nemmeno le nuove disposizioni di sicurezza siano bastata e migliorare la frequentazione serale della zona, «comunque ritrovo di sbandati, gente che beve o peggio ancora forse spaccia» aggiunge un inquilino dello stesso palazzo indicando il ponticello sul Sile.
I due giovani fermati sono stai portati in questura dove sono rimasti a lungo per la identificazione e la denuncia cui seguirà inevitabilmente l’obbligo di allontanamento dal centro di Treviso conseguente alle restrizioni della zona rossa. —
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