Rifiuta le cure per non perdere la vista e muore

CRESPANO DEL GRAPPA. Malato oncologico rifiuta la morfina per non perdere la vista. Nevio Facchinello da un anno e mezzo combatteva contro una grave malattia che venerdì mattina l'ha costretto alla resa. Se ne andato in punta di piedi, a 74 anni, sognando i suoi paesaggi dipinti in tantissimi quadri o descritti nelle sue poesie. «Addio», la sua ultima parola e poi l'ultimo dolce e tenero bacio alla sua amatissima Luciana. Si sono amati per tutta la vita, «da sempre», sottolinea in lacrime la moglie che lo ha assistito nel suo calvario. Ex direttore di un’azienda di laterizi di Possagno, che negli anni Ottanta in Sardegna ha lavorato per l’Aga Khan, ha poi rilevato dai genitori la gestione dello storico panificio "Rodi". Fu anche consigliere comunale negli anni Novanta.
Niente fiori per il funerale, che si terrà domani: «Eventuali offerte saranno devolute al centro parrocchiale di Crespano», fa sapere la moglie Luciana, «lui era fatto così: gentile, altruista e sempre attento a chi aveva bisogno; per gli amici aveva già scritto una poesia: è il suo modo per salutarli». E generoso Facchinello lo è stato fino alla fine, donando le cornee. «Dall'ospedale ci avevano avvisato che ci sono persone in lista attesa», spiega Luciana, «così il mio Nevio aveva deciso di donare quello che poteva». Nella sua abitazione di via Mantovani Orsetti, Facchinello c'è rimasto fino alla fine. «Ha rifiutato di farsi curare in ospedale – spiega la moglie –quando ha saputo che gli avrebbero somministrato la morfina: non voleva perdere la vista perché non avrebbe più potuto guardarmi, dipingere e scrivere poesie». «Il giardino di casa era il suo mondo», continua Luciana, «qui trascorreva il tempo a scrivere e a dipingere». I funerali di Nevio Facchinello verranno celebrati domani alle 15.30 nel duomo di Crespano.
Vera Manolli
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