Respinto all’ingresso del Nolita prende a bastonate i buttafuori

Qualche tempo fa aveva creato problemi all’interno della discoteca Nolita e, per questo motivo, il titolare aveva dato disposizioni di non farlo più entrare, a tutela delle centinaia di clienti e più che, nel fine settimana, affollano il noto locale di Levada di Ponte di Piave. Quando i buttafuori del sala da ballo di via don Angelo Dalla Torre gli hanno detto gentilmente che non era ospite gradito, lui se n’è andato senza battere ciglio. È ritornato con alcuni compagni, armati di bastoni, un’ora e mezza più tardi. Hanno tentato di forzare l’entrata a bastonate mandando all’ospedale l’addetto all’ingresso con alcuni denti rotti e diverse escoriazioni. La discoteca è stata chiusa momentaneamente, con tutti barricati all’interno in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. I carabinieri nel corso della notte hanno individuato gli aggressori e per due di loro è scattata la denuncia per lesioni personali aggravate. I bastoni, usati per l’assalto, sono stati sequestrati.
Il fatto è avvenuto ieri notte, poco prima dell’1.30. Ma il prologo inizia poco dopo mezzanotte quando, alla discoteca di Ponte di Piave, si presenta un giovane dell’Est Europa, già noto ai responsabili del locale per aver creato qualche problema in passato. Il giovane vuole entrare assieme ad un gruppo di amici, un misto tra italiani e giovani dell’Est. Ma il buttafuori gli spiega che non è ospite gradito in virtù dei problemi creati in passato. Niente ingresso, dunque. Il giovane non sembra prenderla male e se ne va. In realtà, sta già meditando vendetta. Un’ora e mezza più tardi, torna assieme ad alcuni amici nella discoteca di Levada. Stavolta ha un intento ben preciso: entrare con le buone o le cattive. È agitato e alterato. Armato di un grosso bastone, assieme ad un amico, cerca di forzare l’ingresso. Aggredisce tutti coloro che gli impediscono di entrare: buffafuori e addetti ai biglietti. Un giovane di Ormelle di 27 anni ha decisamente la peggio: una bastonata in bocca gli rompe qualche dente. Ferito viene portato all’interno della discoteca. «Siamo stati costretti - racconta il titolare Roberto Nardin - a chiudere l’ingresso e a barricarci all’interno della discoteca, il tempo necessario perché intervenissero i carabinieri che avevamo prontamente allertato».
Sul posto arriva anche un’ambulanza del 118 che provvede a trasportare all’ospedale il collaboratore della discoteca ferito durante l’aggressione: ne avrà per 30 giorni. I militari dell’Arma della compagnia di Conegliano sono riusciti ad identificare, nel corso della notte, gli aggressori e a denunciarli per lesioni personali aggravate. «Avevano una rabbia ingiustificata», hanno detto alcuni testimoni ai carabinieri di Conegliano. —
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