Rapina alla Mps di Mogliano, legati nove ostaggi

MOGLIANO VENETO. Un commando formato da quattro banditi, uno in passamontagna e gli altri con il volto travisato dalle maschere di carnevale, ha fatto irruzione ieri pomeriggio negli uffici della filiale moglianese dell’Antonveneta - Monte dei Paschi di Siena. La rapina messa a segno attorno alle 16.30, in pieno centro cittadino, ha fruttato alla banda un bottino record di circa 100mila euro.
Un piano dettagliato. Gli uomini, armati con un bastone e un taglierino, sono entrati aprendo un buco sul muro dal locale caldaia dell'adiacente condominio. Evitando l'ingresso principale che si affaccia su via Gris al civico 20, i rapinatori, si sono così garantiti una comoda via di fuga. Quello messo a segno ieri a Mogliano all'ex Antonveneta dimostra un piano ben congegnato e studiato nei minimi dettagli. A quell'ora si trovavano in sede soltanto i dipendenti della banca, in tutto nove persone. Dopo averli terrorizzati il commando ha proceduto ad immobilizzarli e a renderli inoffensivi, legandoli con le fascette da elettricista.
L’assalto al caveau. I rapinatori, dopo l'irruzione a sorpresa, hanno potuto presto iniziare a vuotare le casse. Sono finiti nelle loro borse anche i contanti destinati allo sportello bancomat, ma quando è arrivato il momento di assaltare il caveau qualcosa è andato storto. È entrato infatti in funzione il sistema d'allarme automatico. Per la fuga i quattro malviventi hanno sapientemente evitato l'uscita dalla bussola. Il vano scale del vicino condominio dove hanno sede alcuni studi professionali, è accessibile dal retro dell'edificio. Non è chiaro se per far perdere le proprie tracce la banda abbia scelto di dirigersi verso il Terraglio oppure di sfruttare il dedalo di strade laterali a via Barbiero.
La fuga “in maschera”. Di certo anche la scelta delle maschere di carnevale, proprio a pochi giorni dall'apertura dei festeggiamenti, non è casuale. Sfruttando questo travestimento è probabile che i banditi nella prima fase del loro allontanamento dalla sede della banca abbiano potuto evitare di destare sospetto tra i passanti. Non è la prima volta che l'istituto all'angolo tra via Gris e via IV Novembre a Mogliano viene preso di mira.
L'ultima rapina, in ordine di tempo, risale al 13 gennaio 2010. In quell'occasione alla banca Antonveneta, successivamente acquistata dal gruppo Monte Paschi, furono sottratti 30mila euro. Fu un colpo lampo, attribuito dagli inquirenti ad un pregiudicato bergamasco poi condannato in primo grado. Ora spetta agli inquirenti dare un nome e un volto ai quattro rapinatori mascherati di questo nuovo episodio di cronaca. Dipendente all’ospedale. Appena è scattato l'allarme sono intervenuti sul posto i carabinieri di Mogliano con due pattuglie. Sul posto si è recata anche un'ambulanza del Suem per sincerarsi delle condizioni del personale, una persona, sotto shock, è stata accompagnata al Ca’ Foncello per ulteriori accertamenti. Non è grave. La direttrice e i colleghi sono rimasti in sede per le procedure di rito, la sistemazione degli uffici e per le testimonianze ai carabinieri. Le forze dell'ordine hanno anche prelevato le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza alla ricerca di dettagli utili.
Il “bis” dopo Badoere. Per l'hinterland trevigiano si tratta della seconda rapina in pochi giorni dopo quella messa a segno a Badoere venerdì scorso. L'assalto, in quel caso, realizzato da tre banditi è fruttato 90mila euro. Nel territorio di Mogliano quello di ieri è l'ennesimo episodio di criminalità che si registra in pochi mesi.
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