Raccolta firme per villa Franchetti

Il sindaco Giuriati: «Quello spazio va riaperto al pubblico, stop all’abbandono»

CASIER. Per villa Franchetti nasce un nuovo comitato: non è più solo la politica a tornare in pressing su Fondazione Cassamarca ma anche il mondo della cultura e la società civile. «A breve dovrebbe partire una raccolta di firme», anticipa il sindaco di Casier Miriam Giuriati. La petizione servirà a rinnovare la richiesta di apertura al pubblico del magnifico parco che circonda la storica dimora nobiliare affacciata sul Terraglio, in località San Trovaso, frazione di Preganziol.

I cittadini, in qualche rara e preziosa occasione tra il 2015 e il 2016, grazie all’impegno dei volontari del Fai, hanno potuto scoprire il valore di questo patrimonio ormai in disuso. Villa Franchetti è di proprietà della Provincia di Treviso, ma è in usufrutto alla Fondazione Cassamarca, che negli ultimi anni è riuscita solo a concedere l’area per qualche sporadica iniziativa. I cittadini di Preganziol e Casier, riuniti in questo nuovo comitato, vorrebbero di più. Lo stesso vale per i sindaci Paolo Galeano e Miriam Giuriati, che sono tornati recentemente in pressing su Ca’ Spineda.

La prima uscita pubblica del neocostituito comitato intercomunale, presieduto dalla professoressa Alessandra Jesi Soligoni, è prevista per il 26 aprile, nell’ambito della programmazione di “CasieReali”, alle 18. Nella sede di Villa dei Reali, che ospita la manifestazione, ci sarà spazio per sensibilizzare la cittadinanza in merito alla richiesta di riapertura del parco. Alessandra Jesi Soligoni, insegnante e autrice, ha dedicato alla storia di villa Franchetti anche una recente pubblicazione dal titolo «Memoria negli alberi di Ugo Foscolo». Il salotto letterario ospitato nella villa trevigiana da Isabella Teotochi Albrizzi fu frequentato nel 1.806 anche dal grande poeta italiano.

«Dal punto di vista storico, artistico, paesaggistico e ambientale villa Albrizzi Franchetti» commenta Giuriati, sindaco di Casier «è un vero tesoro a due passi dalla nostra città. La riapertura del parco per le scuole del territorio potrebbe essere un fatto importante. Bisogna evitare il progressivo decadimento di questo bene pubblico, per questo accogliamo con favore l’attivismo di questo nuovo comitato».

Che si aggiunge alle iniziative già poste in essere, in perfetto tandem, dalle due amministrazioni di Preganziol e Casier: bloccare la maxi lottizzazione proposta da Cassamarca nei terreni attorno al parco e all’ex Secco rilanciando con una proposta di credito edilizio. Da quasi due anni, però su questo tema, la Fondazione Cassamarca, gioca silente il ruolo del convitato di pietra.

Matteo Marcon

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