Quattro tredicenni picchiati e rapinati

Aggrediti, malmenati e rapinati dei soldi e del telefonino da due ventenni in preda ai fumi dell’alcol. Pomeriggio di terrore per quattro ragazzini tredicenni, uno dei quali è dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso per essere stato colpito da un violento ceffone all’orecchio. È capitato sabato pomeriggio, intorno alle 16, nell’area verde tra via Piave e via Paolo Piazza a Castello di Godego, vicino al centro.
L’AGGRESSIONE
Tutto è partito dal fatto che il gruppetto dei tredicenni aveva fatto scoppiare un paio di petardi nel parchetto: i botti sono stati sentiti dai due ventenni che erano in un appartamento prospiciente l’area verde, i quali hanno subito colto questo come una occasione per dare loro una “lezione”. I due sono scesi e hanno prima minacciato i quattro ragazzini, poi sono passati alle maniere forti, strattonandoli e schiaffeggiandoli, quindi hanno colpito uno di loro con una forte sberla all’orecchio. Poi si sono fatti consegnare i cellulari e quanto avevano in tasca: cinque euro ad uno, tre euro e mezzo ad un altro e novanta euro ad un terzo che li aveva appena ricevuti come regalo di Natale.
i testimoni
Per fortuna alcuni adulti si sono accorti di quanto stava accadendo e sono andati in soccorso dei ragazzini: prima che i ventenni si dileguassero, non prima che minacciassero anche gli adulti, uno degli intervenuti è riuscito a far restituire i telefonini ai ragazzi, mentre nel frattempo sono stati allertati i carabinieri di Castelfranco. Una pattuglia è subito giunta sul posto, raccogliendo le prime testimonianze di quanto accaduto. Ritrovata anche una banconota da cinquanta euro, con tutta probabilità sottratta al ragazzino. I due aggressori, visto l’arrivo della pattuglia, si erano allontanati ed erano ormai introvabili.
la cattura
Ma un’ora più tardi qualcuno li ha notati nei pressi dell’oratorio godigese ed ha avvertito nuovamente gli uomini dell’Arma, che li hanno presi e condotti in caserma. Ora la loro posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria. I due ventenni sono persone conosciute nel posto per le loro intemperanze: «Erano completamente fuori di testa - dice uno dei testimoni intervenuti in aiuto dei ragazzini - ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti. Dopo aver terrorizzato i tredicenni, hanno continuato a minacciare gli adulti e nella strada verso l’oratorio hanno buttato all’aria qualunque cosa che capitasse loro a tiro».
«SIAMO ANGOSCIATI»
«I ragazzini sono ancora sotto choc per quanto accaduto - spiega uno dei loro genitori, subito accorsi al parchetto - non dimenticheranno facilmente quei minuti di vero terrore. Ora tutti viviamo nell’angoscia che possa capitare nuovamente». «Un bruttissimo episodio - commenta il vicesindaco Enrico Barichello - ma isolato. Va sottolineata la collaborazione dei cittadini intervenuti che è stata fondamentale in questo caso». Dello stesso avviso anche il sindaco Diego Parisotto che annuncia provvedimenti per garantire la sicurezza: «Stiamo elaborando un potenziamento della videosorveglianza in tutto il territorio comunale che interesserà anche il parchetto di via Piave». Attualmente le telecamere riprendono solo l’ingresso all’area verde ma l’intenzione è che l’intera superficie possa essere monitorata bene. —
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








