Pulizia del Sile, a Treviso l’accordo dopo oltre 20 anni

Firmato il protocollo per riattivare lo sgrigliatore di Silea, ma i tempi non sono certi. “Speriamo entro l’anno”

TREVISO. I Comuni di Treviso, Casale sul Sile, Casier, Istrana, Morgano, Quinto di Treviso, Roncade, Silea, Vedelago, insieme all’Ente di Bacino Priula (che regolamenta, affida e controlla, il servizio di gestione dei rifiuti in 49 Comuni della Provincia) e Contarina, con l’ente Parco Sile hanno sottoscritto un accordo per la pulizia programmata e la gestione dei rifiuti dalle chiuse del fiume Sile.

Ci sono voluti 9 anni solo per il protocollo, tutto è iniziato infatti nel 2013,  attraverso il tavolo di concertazione “Sile Nostro” istituito dalla Prefettura e coordinato dal 2018 dal Comune di Treviso tramite l’assessorato ai Lavori Pubblici. Ma il tavolo che cercava di porre fine all’inutilizzo dello sgrigliatore di Silea, il grande setaccio incaricato di dragare il fiume da erbe e rifiuti galleggianti attivato solo un anno e spento a fine anni Novanta.

Il problema del recupero dei rifiuti e degli sfalci si è riproposto più volte nel tempo, ma la burocrazia e il poco interesse pare siano stati sempre più forti della volontà di risolvere la situazione. 

Due anni fa il fondo da 70 mila euro versato dalla Regione Veneto per riattivare la macchina; ma anche dopo questo… nulla. Stavolta ad allungare i tempi la Regione stessa, con il il suo Genio, in cui la pratica dello sgrigliatore è rimasta parcheggiata un po’.

E nell’ultimo periodo, complice la secca, il problema delle alghe, e soprattutto i disagi patiti dagli navigatori (in primi le houseboat che più volte si sono incagliate nelle isole di erbe galleggianti) l’accelerazione che ha portato alla firma dell’accordo.

Lo sgrigiatore ripartirà? Contarina si è detta pronta ad accendere la macchina in una quindicina di giorni visto che è già stato fatto un sopralluogo tecnico sulla  struttura. Ma le cose potrebbero non essere così rapide. «Vanno aggiornate le autorizzazioni e i certificati di funzionamenti, bisogna capire se è tutto a posto o va rivisto qualcosa.. sono carte di vent’anni fa» ha ammesso l’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese. Anche se se ne parla da almeno nove anni 

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