La missione di Protection4Kids in Uganda: acqua potabile, cure e scuola per i minori vulnerabili

A Busunju, nell'area di Mityana, l'organizzazione veneta ha ripristinato la pompa dell'acqua, distribuito materiali scolastici e garantito scorte alimentari per quattro mesi. Al centro anche il monitoraggio dei bisogni e dei rischi per i bambini

Il team di volontari
Il team di volontari

Acqua potabile, assistenza sanitaria, cibo e accesso all'istruzione. Sono questi i fronti su cui è impegnato il team di Protection4Kids in Uganda, dove l'organizzazione veneta ha avviato una missione per rafforzare uno spazio educativo destinato a minori in condizioni di vulnerabilità. Le attività si svolgono a Busunju, nell'area di Mityana, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di accoglienza e sostenere la continuità delle attività scolastiche.

La squadra è partita mercoledì 23 settembre. La missione è guidata da Annachiara Sarto, originaria di Castelfranco Veneto e impegnata nella tutela dei diritti umani in contesti di emergenza, affiancata da Federica Zapulla.

Protection4Kids
Protection4Kids

Del gruppo fanno parte anche il cooperante Danny Castiglione, di SOS Mediterranea, Elia Stevanato, imprenditore di Mirano e sostenitore dell'organizzazione, Andrea Baggio, co-fondatore di Protection4Kids e amministratore delegato di Reputation Up, e Aurora Sartor, cooperante originaria del Bellunese.

Ripristinata la pompa dell'acqua

Tra i primi risultati raggiunti c'è il ripristino della pompa che alimenta la cisterna di acqua potabile al servizio dello spazio educativo. Per rendere nuovamente operativo l'impianto è stato acquistato un generatore elettrico, finanziato grazie alle donazioni raccolte durante il White Party organizzato il 6 giugno a Ponte di Piave.

L'intervento punta a garantire una risorsa fondamentale per l'igiene, la salute e la fruibilità degli ambienti frequentati dai bambini. Parallelamente, sono stati effettuati trattamenti contro la scabbia nei luoghi in cui vivono i minori, mentre sono state distribuite divise scolastiche offerte da Reputation Up e stampate da Fertilseta, oltre a stivali di gomma donati da Europlast, utili durante la stagione delle piogge.

Cibo e materiali per continuare a studiare

Le donazioni raccolte in occasione del White Party hanno permesso anche di acquistare scorte alimentari sufficienti a coprire il fabbisogno previsto per quattro mesi dei minori ospitati nella struttura. A queste si aggiungono materiali scolastici, tra cui penne, matite e quaderni, destinati a tutti i bambini presenti.

Il progetto comprende inoltre l'acquisto previsto di alcune galline, con l'obiettivo di sostenere la produzione locale di uova e contribuire alla continuità dell'approvvigionamento alimentare. L'intento è affiancare agli aiuti immediati interventi capaci di offrire risorse anche nel medio periodo.

Monitoraggio dei bisogni e dei rischi

Accanto alla distribuzione di beni e al ripristino dei servizi, la missione prevede un'attività di protection monitoring, cioè il monitoraggio delle condizioni di protezione, dei bisogni e dei rischi che riguardano i minori e la comunità.

Sotto il coordinamento di Sarto, il team raccoglie informazioni sulle condizioni dello spazio educativo e sulle difficoltà che possono ostacolare l'accesso ai servizi essenziali. Il lavoro comprende confronti con gli insegnanti, osservazioni delle attività e momenti di gioco e interazione con i bambini, nel rispetto della loro tutela e dignità.

I dati raccolti serviranno a individuare le priorità e a orientare gli interventi sulla base delle esigenze riscontrate sul campo, evitando risposte standardizzate.

Un ponte tra emergenza e sviluppo

«Per la missione a Busunju l'obiettivo è contribuire a rendere lo spazio educativo più funzionale e accessibile», è la linea d'intervento indicata dall'organizzazione, che punta a collegare infrastrutture essenziali, beni di prima necessità, frequenza scolastica e analisi dei rischi di protezione.

Attiva dal 2019, Protection4Kids opera nella tutela dei minori in contesti di emergenza attraverso attività sul campo, formazione e iniziative di prevenzione dello sfruttamento e della tratta di esseri umani. La missione in Uganda unisce così le risposte più urgenti a un lavoro di monitoraggio e pianificazione, con l'obiettivo di individuare interventi mirati e sostenibili per la comunità.

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