Prosecco doc record Oltre 240 milioni di bottiglie nel 2013

TREVISO. Il 2013 merita un brindisi. I dati del prosecco, infatti, parlano chiaro: oltre 240 i milioni di bottiglie di Prosecco Doc imbottigliate per una produzione pari a 1.811.763,66 ettolitri. Ossia, se si preferisce, 243.255.483 pezzi, considerando le bottiglie nei vari formati.
Si attesta quindi un + 24,2 per cento rispetto al 2012.
«Sono dati in linea con le nostre previsioni», commenta il presidente del Consorzio tutela Prosecco doc Stefano Zanette. «Certo, sono numeri importanti che si spiegano con il concorso di una serie di fattori. Innanzitutto il serio impegno dei soci, la loro capacità di produrre qualità e la loro abilità nella penetrazione di nuovi mercati, esteri in special modo. Tali risultati si riconducono inoltre all’attività del Consorzio, in particolare alle azioni avviate nell’ambito della tutela e della promozione».
Ma secondo il presidente del Consorzio sono anche altri i fattori di questa crescita: «Uno dei risultati più lusinghieri per il Prosecco, sia a detta dei consumatori che degli esperti di settore, è la qualità media del prodotto, che si è elevata. E tutto ciò nonostante il consistente aumento delle quantità immesse quest’anno nel mercato (più 30 milioni di bottiglie)».
Il Consorzio, che nel 2013 per la prima volta ha potuto contare su una certa disponibilità di risorse, ha promosso una serie di collaborazioni volte da un lato a garantire una maggiore tutela del Prosecco nel mondo, dall’altro a riposizionarne l’immagine a livello internazionale.
«Abbiamo confermato», spiega il presidente Zanette, «la nostra partecipazione alla Barcolana di Trieste, la più affollata regata velica del mondo, scendendo in campo nel 2013 anche con una barca brandizzata Prosecco Doc. Abbiamo altresì avviato rapporti di sponsorizzazione con eventi sportivi di grande respiro, come i campionati mondiali di Superbike e la squadra di pallavolo femminile Imoco Volley. Qui il Consorzio assume il ruolo di title-sponsor, tanto che la squadra, quando compete nel campionato europeo, cambia il nome in ProseccoDoc-ImocoVolley. Da sole queste due operazioni hanno assicurato milioni di contatti».
Sul fronte culturale della promozione internazionale, si segnala l’accordo recentemente siglato a San Pietroburgo con il Museo Statale Ermitage che sta portando risultati molto interessanti anche sotto il profilo del business oltre che nella promozione del territorio.
E il futuro? Il Consorzio di tutela Prosecco Doc ha compiuto appena 4 anni e, a tutt’oggi, parte dei circa ventimila ettari (16.500 nella regione Veneto, 3.500 nel Friuli Venezia Giulia) assegnati alla denominazione Prosecco Doc sono ancora giovani. Le stime indicano che alla produzione piena si arriverà tra non molto con una previsione di 400 milioni di bottiglie.
«Il Consorzio si sta adoperando con tutti gli strumenti a propria disposizione per gestire una realtà di tali dimensioni».
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