Pronto Soccorso «Il modello Treviso anche nelle Usl 7 e 8»

Il dg Benazzi punta su più ambulatori per i codici bianchi Il sindacato Snami: posti di lavoro e tempi di attesa ridotti
Di Valentina Calzavara
ZAGO AG.FOTOFILM TREVISO SCIOPERO MEDICI-OSPEDALE CA' FONCELLO
ZAGO AG.FOTOFILM TREVISO SCIOPERO MEDICI-OSPEDALE CA' FONCELLO

L'ambulatorio dei codici bianchi dell'Usl 9 fa scuola. Dopo Treviso verrà esportato nelle altre due aziende sanitarie: le Usl 7 e 8. Il direttore generale Francesco Benazzi, punta così a estendere il modello trevigiano anche agli altri ospedali dell'Usl provinciale di Marca. Il facsimile del contratto siglato a Treviso tra direzione sanitaria e rappresentanze sindacali dei condotti, sarebbe già stato recapitato a Conegliano e Castelfranco. Si vocifera che la nascita dell'ambulatorio dei codici bianchi di Treviso piaccia molto anche in Regione e, forse, molto presto, ne potrebbero nascere degli altri in Veneto.

«Il nostro impegno come Snami per arrivare alla definizione del progetto e alla stesura definitiva è stato massimo. Questo contratto è molto importante perché ridurrà i tempi di attesa per i cittadini trevigiani, creerà nuove opportunità di lavoro per i giovani medici e sarà d'esempio per altre realtà territoriali» afferma Bruno di Daniel, segretario provinciale dello Snami (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) che ha spinto fortemente nei mesi scorsi per la nascita dell'ambulatorio dei codici bianchi a Treviso.

Al Ca' Foncello si partirà ufficialmente a luglio. L'obiettivo del nuovo presidio, gestito dai medici di famiglia dentro al Pronto Soccorso, sarà quello di limare i tempi di attesa per tutti i pazienti con codice bianco che attualmente gravano sul personale ospedaliero. La sfida è che un paziente non attenda più la media di 6 ore, ma massimo 4. La presenza nei momenti di punta del medico di base all'interno del Pronto Soccorso aiuterà a rispondere in modo rapido ai pazienti meno gravi. L'ambulatorio sarà attivo nelle ore di punta: dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19, il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 8 alle 8 del giorno seguente.

La firma del contratto con i sindacati dei medici di famiglia ha dato il via alla seconda fase: la selezione dei professionisti della continuità assistenziale da impiegare nel nuovo ambulatorio. «I medici dei codici bianchi» prosegue Di Daniel valuteranno solo i pazienti con codice colore bianco assegnato in fase di triage e avranno il compito di inquadrarli clinicamente, dando l'opportuna terapia farmacologica o rinviandoli al curante». Inoltre, insieme al primario del Ps, Maurizio Sacher, i sindacati Snami e Fimmg, hanno definito una serie di percorsi diagnostico-terapeutici da adottare nel caso in cui il paziente con codice bianco presenti un sospetto di broncopolmonite, appendicite o altre patologie che non corrispondono al codice inizialmente assegnato.

«Ci sarà un medico team leader che, insieme agli altri colleghi coinvolti nella presa in carico del paziente, stabilirà l'eventuale ricovero. La decisione dovrà essere il frutto di un lavoro di squadra tra medici del Ps e medici di base» ha spiegato il dottor Sacher. Ora che si sono trovati i percorsi, si attende la fine dei lavori al Pronto Soccorso e l'attivazione estiva dell'ambulatorio dei codici bianchi. L'apertura del nuovo servizio, durerà in via sperimentale da luglio fino al 28 febbraio. A quel punto sindacati e Usl 9 torneranno a sedersi attorno a un tavolo, per fare un bilancio dell'iniziativa e rivedere i compensi dei medici coinvolti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso