Scuole e famiglie contro la violenza di genere: il programma di prevenzione per 82 classi

L’intervento a Conegliano si sviluppa su una fascia d'età ampissima (3-20 anni), l'attuazione operativa è affidata alla cooperativa sociale Itaca. Scapol, vicepresidente della Fondazione: «Oggi c'è la necessità di lavorare insieme ai genitori per sviluppare una coscienza e la capacità di vivere con gli altri»

Salima Barzanti
Una protesta contro la legge sulla violenza sessuale
Una protesta contro la legge sulla violenza sessuale

Educare all’empatia, prevenire la violenza e contrastare ogni forma di prevaricazione relazionale fin dai primi anni di vita. Con queste premesse si è tenuto nei giorni scorsi a Conegliano l’incontro di presentazione per fare il bilancio della sesta edizione e lanciare la settima fase del progetto “Alice incontra Pollicino - L'anello di accrescimento”. Promossa da Fondazione di Comunità Sinistra Piave, l'iniziativa vanta il sostegno storico di Latteria Soligo, l’apporto di Yey Your Energy Team e il contributo del dipartimento per le pari opportunità della presidenza del consiglio dei ministri (grazie al terzo posto conquistato bel bando che ha visto oltre 500 proposte).

Fondazione di comunità

L'attuazione operativa è affidata alla cooperativa sociale Itaca, titolare del servizio operativa di comunità dell'Usl 2. La nuova fase risponde a una chiara urgenza sociale e rafforza una traiettoria già vincente: la sesta edizione ha coinvolto 15 istituti comprensivi, 76 classi quinte, 1.370 alunni e 760 genitori in 27 comuni. Il programma biennale (2025-2027) rilancia ora la sua azione arrivando a ben 82 classi e 1.335 studenti nelle scuole primarie.

L’intervento si sviluppa su una fascia d'età ampissima (3-20 anni). Oltre ai laboratori scolastici per le quinte elementari sul rispetto dei confini e agli incontri "Pollicino Family", il percorso si estende alla prima infanzia (3-6 anni) con "Baby Alice e Baby Pollicino", al via il 15 ottobre presso Latteria Soligo.

Lo sport educativo

Lo sport diventa presidio educativo con "Alice Alleniamo al Rispetto", rivolto ad allenatori di giovani tra gli 11 e i 20 anni, mentre nei consigli comunali dei ragazzi si attiva la peer education contro i pregiudizi.

«È un progetto fondamentale per questo territorio perché riguarda le giovani generazioni e le loro famiglie - ha dichiarato Giulia Scapol, vicepresidente della Fondazione - Oggi c'è la necessità di lavorare insieme ai genitori per sviluppare una coscienza e la capacità di vivere con gli altri. Gli adulti devono capire di avere dei tesori rari, perché nascono sempre meno bambini: bisogna coltivare questa rarità pensando al futuro e al benessere della comunità».

L’impegno di tutti

Mariagrazia Antoniazzi di Itaca ha sottolineato l'importanza di «creare una rete sociale capace di intercettare precocemente i segnali di fragilità», mentre Loris Balliana, consigliere della Fondazione, ha ricordato la centralità dell'educazione alle emozioni fatta in modo corretto e adeguato.

Un impegno condiviso da Lorenzo Brugnera, presidente di Latteria Soligo, che ha ribadito il valore della responsabilità cooperativa: «Mettendosi insieme si fa forza. Cerchiamo di essere un esempio contro l'indifferenza per dare supporto a donne e bambini».

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso