La gestione del cimitero costa troppo, il Comune scarica la ditta

Pederobba è il primo Comune a recedere dalla convenzione, proteste a Montebelluna. Il sindaco: «Ci rivolgiamo ora al mercato e confidiamo di ottenere un servizio che sia meno oneroso. Ovvio che Contarina non ha gradito la nostra decisione di recedere dalla convenzione, ma noi dobbiamo pensare alle esigenze dei nostri cittadini»

Enzo Favero
Aumentano i costi di gestione del cimitero
Aumentano i costi di gestione del cimitero

A distanza di dieci anni dall’affidamento del servizio, l’amministrazione comunale di Pederobba ha detto basta e deliberato il recesso dalla convenzione con Contarina per la gestione dei cimiteri ed ora indirà una nuova gara per individuare il futuro gestore. Si è rotto, quindi, il fronte dei Comuni che avevano affidato, come società in house e quindi direttamente, a Contarina la gestione dei propri cimiteri.

Le motivazioni

Il motivo principale è determinato dalle tariffe che gli utenti si sono trovati ad affrontare una volta che la gestione è stata presa in mano dalla società che fa capo al Consorzio Priula e che, dalla raccolta e gestione dei rifiuti, ha allargato le sue attività alla gestione dei cimiteri, del verde, della videsorveglianza.

«Abbiamo deciso di operare il recesso, già notificato dalla polizia locale, a causa delle molte proteste che arrivavano dalla gente per le elevate tariffe» ammette il sindaco di Pederobba, Marco Turato «c’era molta insoddisfazione soprattutto per i costi elevati che era necessario affrontare e così abbiamo deciso di far cessare la convenzione che avevamo con Contarina, che continuerà ovviamente a gestire i cimiteri finché non avremo espletato la nuova gara».

I tempi

A Pederobba prevedono che sarà portata a termine entro la fine dell’anno in modo da partire nel 2027 con un nuovo gestore. «Ci rivolgiamo ora al mercato» aggiunge il sindaco di Pederobba «e confidiamo di ottenere un servizio che sia meno oneroso per quanti devono usufruire dei servizi cimiteriali. Ovvio che Contarina non ha gradito la nostra decisione di recedere dalla convenzione, ma noi come amministrazione dobbiamo soprattutto pensare alle esigenze dei nostri cittadini».

Pederobba è stato il primo Comune ad agire in questo senso, in altri Comuni ci sono stati mugugni, interrogazioni, proteste ma nessuna decisione drastica come quella presa dal Comune pedemontano.

Nuovo fronte

Un passo, quello fatto dall’amministrazione comunale di Pederobba, che rischia ora di aprire un nuovo fronte e di dare nuova linfa alle contestazioni delle tariffe cimiteriali, perché in più di un Comune c’è tensione proprio per i costi lievitati da quando la gestione cimiteriale è passata nelle mani di Contarina.

E in effetti il raffronto tra le tariffe cimiteriali applicate da Contarina e quelle che ci sono invece nei Comuni della zona dove il servizio è gestito da altre società, è impietoso. Tra le moltissime voci che compongono le tariffe cimiteriali c’è ad esempio quella del collocamento dell’urna con le ceneri della moglie nel loculo dove c’è già la salma del marito o in un celletta dove ci sono le ceneri del coniuge: a Cornuda, dove il cimitero non è gestito da Contarina, costa 85 euro, a Volpago, dove invece c’è Contarina, si arriva a 480,92 euro, a Montebelluna, sempre con Contarina, tale operazione di apertura del loculo o celletta, deposito dell’urna cineraria e chiusura, ha una tariffa di 428,91 euro, a Pederobba un po’ meno, ma non di molto.

Costi così elevati che non è raro che i familiari decidano di portarsi a casa l’urna con le ceneri, quando gli viene messo sotto il naso il preventivo. D’altra parte sono tariffe che Contarina ha sì proposto, ma poi ad approvarle hanno provveduto le amministrazioni comunali.

Il futuro

Ora il passo fatto dal Comune di Pederobba che ha operato il recesso dalla convenzione con Contarina per la gestione dei servizi cimiteriali, potrebbe far riesplodere le contestazioni. Soprattutto a Montebelluna dove non erano state solo le minoranze a sollevare ripetutamente la questione dell’onerosità delle tariffe cimiteriali, ma anche all’interno della maggioranza c’era più di qualche voce dissenziente. Tacitate un po’ quando la giunta municipale montebellunese aveva deciso di assorbire gli ultimi aumenti che sarebbero scattati automaticamente in base agli indici Istat, addebitandoli al bilancio comunale, ma che ora potrebbero trovare nuova linfa in seguito alla decisione dell’amministrazione comunale di Pederobba.

 

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