Presepe negato, Donazzan insorge: «Fatelo»

Mentre infuria la polemica politica l’associazione di quartiere tenta la mediazione con la scuola, a breve un incontro

MOGLIANO. Anche l’associazione di quartiere di Zerman si schiera in difesa del presepe: «Le maestre facciano un atto di umiltà e comprendano le esigenze dei genitori che vogliono rispettare la tradizione del presepe». A parlare è il presidente dell’associazione di quartiere Bruno Cillotto. Ieri, proprio su sua richiesta, si è svolto un incontro tra il rappresentante della frazione moglianese, con la dirigente scolastica Daniela De Salvatore e uno dei rappresentanti dei genitori della scuola elementare Marco Polo in seno al consiglio d’istituto, Domenico Russo.

Mentre infuria la polemica sui social, il mondo scolastico cerca una mediazione: «Io voglio molto bene alle scuole Marco Polo» spiega Cillotto «con l’associazione Luna d’Agosto di cui sono presidente abbiamo anche donato computer e ogni anno regaliamo la calza agli alunni. In questo caso penso che le maestre abbiano sbagliato e questo è anche il sentire comune della maggioranza dei genitori. È per questo che ho chiesto un incontro urgente alla dirigente scolastica e spero che presto si possa trovare una soluzione». La prossima settimana sono previsti ulteriori chiarimenti tra la componente genitoriale e le insegnanti. Rimane da chiarire (finora non l’ha fatto nessuno) quali siano state le vere ragioni che hanno convinto le maestre di Zerman a rinunciare al presepe.

Se da una parte proprio la dirigenza nei giorni scorsi ha voluto precisare che la scuola non è frequentata da alunni stranieri, dall’altra i più accesi sostenitori del presepe non mancano di far notare che una piccola minoranza, tra gli alunni, professa comunque una religione diversa da quella cattolica. È per loro che le maestre– interrompendo scientemente quella che nel plesso zermanese era una tradizione consolidata– hanno deciso di non raffigurare la natività? Lo spiegheranno, forse, proprio in un incontro con i genitori la prossima settimana. «Il dialogo è sempre un fatto positivo– dice Cillotto–ringrazio la dirigenza per la disponibilità e spero che alla fine il presepe si faccia e sia un’occasione per rendere ancora più unita la nostra comunità». Oltre alla Lega, che prima con l’assessore comunale Enrico Maria Pavan e poi con il segretario Matteo Salvini, ha subito protestato contro la decisione delle maestre, ieri anche Fratelli d’Italia ha preso duramente posizione sul tema. «Invitiamo le famiglie ad andare a scuola» commentano l’assessore regionale Elena Donazzan e il consigliere comunale di Treviso Davide Visentin «e a fare il presepe insieme ai propri figli perché la scuola appartiene a loro e non all’ottusità di chi preferisce vietare la “pericolosa” capanna di Nazareth piuttosto che donare alla scuola un presepe simbolo dei valori solidaristici della cristianità».

Spera in una soluzione rapida del problema sollevato a metà settimana anche l’assessore moglianese all’identità veneta Enrico Maria Pavan: «La differenza tra noi della Lega e la sinistra è che noi ascoltiamo la voce dei cittadini, mentre loro sono legati a vecchie ideologie e lontani dal sentire comune, il nostro messaggio è chiaro: il presepe non si tocca». —

Matteo Marcon

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