Attivista italo-iraniana a Pieve di Soligo, il Comune avverte la questura
Appuntamento sold out giovedì 19 marzo al teatro Careni, si parlerà della guerra mediorientale. L’autrice porta avanti il ricordo di Mahsa Amini, uccisa dalla polizia morale

Sale l’attesa e anche l’attenzione per l’incontro di Pieve Incontra: gioved’ 19 marzo alle 20.45 salirà sul palco del Teatro Careni Pegah Moshir Pour, attivista e scrittrice italo-iraniana. In un momento in cui la situazione geopolitica si fa sempre più delicata e la guerra tra Iran e il fronte israeliano-americano sta avendo un’escalation, anche l’incontro culturale di questa sera diventa oggetto di attenzione e sensibilità.
Una serata andata sold out dopo due giorni dall'apertura della prenotazione di un posto gratuito sulla piattaforma Eventbrite. «Il Comune ha provveduto a informare della presenza la Questura, che valuterà quali controlli e verifiche, ed eventuali misure di sicurezza attuare per la sicurezza di tutti», commenta il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan. Il primo cittadino sottolinea inoltre la soddisfazione di avviare «un’altra stagione della prestigiosa rassegna Pieve Incontra, che rappresenta un unicum a livello culturale nella nostra provincia e che riesce a richiamare numeroso pubblico anche da altre regioni, e non solo contermini, proponendo conversazioni con personalità di spicco del mondo culturale e scientifico italiano che con il loro pensiero offrono ogni anno occasioni di riflessione e dialogo su temi importanti».
Pegah Moshir Pour, nata a Teheran nel 1990 e arrivata in Italia a nove anni, è oggi una delle voci più riconoscibili nel dibattito sui diritti umani e sull’emancipazione femminile iraniana. Attivista e consulente sui diritti, ha portato all’attenzione del grande pubblico la battaglia delle donne iraniane anche dal palco del Festival di Sanremo, dove nel 2023 ha ricordato Mahsa Amini, simbolo della repressione del suo Paese d’origine. «Quello di stasera sarà un dialogo sulle parole, sulle ferite e sulla responsabilità - spiega Adriana Rasera, ideatrice e organizzatrice della rassegna - per raccontare l’ultimo conflitto del nostro tempo che rischia di incendiare il Medio Oriente.
La conversazione con Pegh non mancherà di mettere al centro lo sguardo femminile nei contesti di guerra e di crisi alzando il vertice ottico sulla necessità di costruire ponti».
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