Presa la baby gang che picchiava ragazzini
. Presa la gang di ragazzini terribili che terrorizzava i coetanei del Vittoriese. Sono tre sedicenni residenti in città. Le accuse nei loro confronti sono pesanti. Dalle indagini è risultato che erano loro a minacciare e picchiare altri ragazzi per derubarli di piccoli spiccioli. Sono stati i carabinieri di Vittorio Veneto a dare un volto e un nome ai ragazzini terribili dopo una lunga attività d’indagine. I tre minorenni sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori.
Le indagini hanno avuto inizio a seguito delle segnalazioni fatte da alcuni genitori i cui figli erano rimasti vittime di soprusi. I reati contestati sono percosse, tentata estorsione, minaccia e tentata rapina. La banda ha iniziato a seminare il terrore tra gli adolescenti la scorsa estate. Gli espisodi contestati sono due in particolare, ma il numero potrebbe aumentare con il prosieguo delle indagini.
Per ottenere pochi spiccioli il branco non esitava a ricorrere alla violenza verbale e fisica contro le povere vittime. Il primo caso risale ad agosto, durante la movida in centro. Il terzetto, in più occasioni, si era avvicinato a un ragazzo minorenne costringendolo, sotto minaccia, a consegnare loro quel poco denaro che aveva in tasca, uno o due euro. In un altro caso, di fronte alla resistenza di un adolescente, i tre avevano reagito insultandolo, aggredendolo fisicamente, prendendogli perfino gli auricolari per ascoltare la musica.
Un ricatto, visto che glieli hanno restituiti solo dopo aver ricevuto in cambio denaro, come sempre cifre irrisorie, uno, due euro, addirittura anche cinquanta centesimi.
Il secondo episodio risale al? 27 settembre scorso durante il Friday for future, la manifestazione per il clima che si è svolta in centro città. I tre bulli si sono avvicinati a un gruppo di ragazzi minorenni e, dopo averli insultati e minacciati, hanno intimato a dei ragazzini di consegnare il denaro che avevano addosso. Qualcuno ha ceduto alla richiesta, consegnando monete da 1 o 2 euro, altri, che si sono rifiutati, sono stati presi a schiaffi e pugni in faccia e successivamente derubati delle monete contenute in tasca.
L’indagine dei carabinieri della stazione di Vittorio Veneto ha messo in evidenza l’esistenza di questa gang. A colpire è il fatto che questi minorenni non agivano con uno scopo di carattere predatorio, considerato lo scarso valore degli oggetti e del denaro rubato, ma per affermare la loro autorità e la loro superiorità nei confronti dei loro coetanei.
L’indagine dei carabinieri costituisce pertanto anche una risposta alla domanda di sicurezza che era stata lanciata dal sindaco di Vittorio Veneto in occasione del consiglio comunale del 24 agosto . In quell’occasione Antonio Miatto, aveva espresso preoccupazione «per alcuni focolai da attenzionare, presenti in città».
Gli uomini dell’Arma lanciano un appello a tutta la cittadinanza e ai ragazzi che sono stati vittime di reati da parte della baby gang e hanno avuto paura di parlarne: «Venite in caserma a segnalare gli episodi subiti, in maniera da ampliare il raggio delle indagini e le responsabilità nei confronti dei presunti autori». —
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