Poste: la denuncia arriva alla Procura

MARENO DI PIAVE. È approdato sul tavolo della Procura di Treviso il caso della mancata consegna della corrispondenza da parte delle Poste di Mareno. Una denuncia, per interruzione di pubblico servizio, è stata presentata dopo la vicenda del ritardo nel recapito di un referto che diagnosticava un linfoma a S.C., 43enne madre di due piccoli, che si è vista costretta a posticipare l’avvio della chemioterapia. Il 16 gennaio scorso, stanca di aspettare invano l’esito della Tac Pet che aveva eseguito il 19 dicembre all’ospedale di Castelfranco, la donna si è recata allo sportello dell’ufficio postale accompagnata dai carabinieri per chiedere che le fosse data la busta che giaceva sotto cumuli di corrispondenza inevasa. Una volta aperta, la lettera conteneva il responso che nessuno vorrebbe mai leggere: «Confermava che ho un linfoma e che devo fare la chemio», ha dichiarato la donna dopo l’accaduto, dicendosi pronta a denunciare il fatto.
Ora che una denuncia è stata formultata sarà il tribunale a decidere come procedere. La giovane mamma intanto dovrà lottare contro un linfoma di 13 centimetri. Del caso si sono interessati anche i rappresentati del Parlamento, che hanno annunciato di voler portare la vicenda all’attenzione dell’aula e del governo, e il presidente della Regione Luca Zaia che in merito aveva chiesto un intervento dell’Agcom. Quest’ultima ha aperto un’indagine sull'episodio.
Il 22 gennaio, infatti, la direzione servizi postali dell'autority ha chiesto a Poste Italiane, nell’ambito dell’attività di monitoraggio e vigilanza di propria competenza, di fornire ogni chiarimento e dettaglio utile ai fini di ricostruire le cause di un disservizio che ha creato problemi in diverse zone del paese. La direzione dell’Agcom ha immediatamente preso contatto con le autorità competenti al fine di poter acquisire copia del verbale che è stato redatto dai carabinieri che avevano compagnato la donna per raccogliere informazioni in merito ai volumi di posta in giacenza.
L’autorità, a cui aveva fatto appello il presidente della Regione Luca Zaia, ha annunciato che valuterà se avviare una procedura sanzionatoria contro Poste Italiane per i disservizi che sono durati dall’1 gennaio a oltre la metà di questo mese. A rimanere senza posta, per più di 15 giorni, sono state in particolare le frazioni di Santa Maria e Bocca di Strada. Ora gli utenti devono fare i conti con bollette arrivate a destinazione quando erano già scadute e con le eventuali more. Una possibilità, quest’ultima, che ha già messo sul piede di guerra le famiglie che non intendono pagare di più.
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