L’agronomo: «Il platano in Riviera va abbattuto»

Il parare tecnico di Cortazzin, che ha studiato l’albero nel centro di Treviso. «Rischio inaccettabile»

Il platano in Riviera Comisso nel centro di Treviso
Il platano in Riviera Comisso nel centro di Treviso

«Ho fatto io l'analisi di stabilità del platano della riviera Comisso, e mi meraviglio che l'albero non sia già stato abbattuto». A dirlo è l'agronomo Claudio Corazzin, che si occupa della valutazione delle piante nel Comune di Treviso.

«Chi mi conosce sa che generalmente sono un conservazionista e decreto in generale l'abbattimento di un albero quando proprio non ci sono alternative. L'albero in questione vegeta in una aiuola di dimensioni piuttosto ridotte, con l'apparato radicale confinato, ha una carie al colletto estesa che coinvolge anche le principali radici centrali, e si estende lungo il fusto. La carie è molto datata. I funghi che stanno demolendo il legno sono attivi. L'albero è costantemente monitorato da almeno vent'anni».

La pianta è inclinata, segue l’agronomo, «e la carie è aperta nella zona del colletto in trazione. Gli spessori di legno strutturato nel tempo si stanno riducendo, ora sono insufficienti per definire l'albero stabile. La probabilità che i lembi di legno strutturato nella zona in trazione cedano è molto elevata. Che nel caso di un cedimento la pianta cada nel fiume è probabile, ma non scontato. La zona è centrale, frequentata e il rischio inaccettabile.

L'albero negli ultimi quindici anni è stato gestito correttamente. Puntellarlo si può ma costa oltre 80.000 euro, nella fattispecie non giustificabile».

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