Piscine e fase 2: temperatura, gel e distanze, la “nuova era” del Natatorium di Treviso

Nell’impianto di Treviso duecento accessi al giorno, lunedì riapre anche la vasca olimpionica esterna
AGOSTINI AG.FOTOFILM TREVISO CORONAVIRUS FASE 2, APERTURA PISCINE COMUNALI NATATORIUM, IN FOTO BARBARA POZZOBON
AGOSTINI AG.FOTOFILM TREVISO CORONAVIRUS FASE 2, APERTURA PISCINE COMUNALI NATATORIUM, IN FOTO BARBARA POZZOBON

TREVISO. La misurazione della temperatura, come primo step. A seguire, gel, autocertificazione, copriscarpe. La segnaletica orizzontale per raggiungere spogliatoi e vasca: un itinerario pensato apposta per impedire gli incontri ravvicinati, spicca il monito “rispetta la distanza sociale”. Basta dare un’occhiata nell’atrio d’ingresso e prendi subito confidenza con la “nuova era” delle piscine.

Sono le 9. 30, la vasca al coperto del Natatorium ospita una decina di appassionati. Contingentamento degli accessi e limite orario d’utilizzo (consentiti non più di 60 minuti) non possono garantire le presenze dell’epoca pre-Covid. Senza contare che il ritorno in acqua dopo la “grande paura” non è il pensiero immediato di tutti.

La ripartenza delle piscine di Santa Bona a Treviso, l'intervista a Roberto Cognonato


sorrisi

Ma c’è fermento, dietro la mascherina s’allargano sorrisi. «La risposta è finora positiva, fra habitué che riprendono ad allenarsi o telefonano per chiarimenti sulle misure di sicurezza», rimarca Roberto Cognonato, gestore dell’impianto di Santa Bona e presidente Federnuoto Veneto, «Abbiamo registrato finora una media di 100 accessi al giorno per il nuoto libero. Cifra che raddoppia, se si tiene conto degli agonisti. Ho percepito, in larga parte, un grande desiderio di tornare in acqua. Non abbiamo avvertito paura, magari in qualcuno un po’ di disorientamento iniziale per via dei protocolli».

In viale Europa hanno riaperto i battenti da cinque giorni, ma la prima settimana è servita per le prove generali. Da lunedì l’asticella si alza, considerato che tornerà fruibile la vasca olimpica esterna. E, nel contempo, verrà consentito il nuoto libero nella piscina “copri e scopri” e in quella ricreativa. Sul piano della sicurezza, saranno installati una telecamera-termoscanner e un lettore ottico per registrare gli accessi previa esibizione della tessera sanitaria.

Prenotare è sempre preferibile, ma non ci sarà più un limite nella permanenza: doppia fascia oraria, dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 19. Dal 3 giugno prenderà il via l’attività didattica (acquafitness), cinque giorni dopo i camp estivi. «La piscina mi mancava tantissimo, a livello fisico e mentale», racconta Giovanna Faloppi, 61enne insegnante di Vascon. Ma, in questi giorni, è tornata pure una veterana dell’impianto di Santa Bona: «Non vedevo l’ora, lo frequento da mezzo secolo», rivela Sandra Camerini, 76 anni.

Concetto rimarcato da Alessandro Bigotti, origini modenesi, da sei anni assistente bagnante al Natatorium: «La gente aveva voglia di tornare. Fondamentale rispettare le regole, compito nostro è verificare che tutto si svolga nella massima sicurezza. Disinfettiamo il piano vasca in continuazione». Se prendi la direzione della piscina “scopri e copri”, incroci Barbara Pozzobon, campionessa del nuoto di fondo, e l’allenatrice Barbara Bertelli. La caimana di Maserada ha appena completato la sessione da 7 km.

tornano gli atleti

«Sono tornati già una settantina di agonisti, fremevano dalla voglia di nuotare», racconta Bertelli, «Dopo quasi tre mesi, perdi la sensibilità e non è facile ricominciare. Ma, nel periodo del lockdown, mi tenevo in stretto contatto con tutti, preparando tabelle personalizzate per lavori a secco». Un certo fermento lo si nota anzitutto alla vasca esterna. In corso la pulizia delle tribune, che, di lì a poche ore, vedranno spuntare svariati bollini colorati: obiettivo evidenziare il distanziamento.

Poco più in là, gli ombrelloni sono già posizionati in base alle nuove regole. «Le misure di sicurezza hanno comportato nuovi costi, confidiamo in interventi concreti di sostegno. Altrimenti, per il nostro mondo, sarà dura», si congeda Cognonato, ribadendo l’allarme lanciato nelle scorse settimane. Il sorriso dispensato, in questi giorni, dagli habitué del Natatorium rappresenta già un’iniezione di fiducia. 


 

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