Piano scuole, la maggioranza a Gaiarine boccia la mozione delle opposizioni: genitori all’attacco
Il comitato dei genitori “Non una scuola di meno” chiede certezze sui plessi e sul percorso scolastico dei propri figli. Al centro dello scontro c’è il piano di riorganizzazione delle sedi, con il contestato trasferimento delle medie di Calderano a Gaiarine e il conseguente accorpamento della primaria di Gaiarine a quella di Francenigo

Due ore di dibattito, un’affluenza record, con decine di genitori assiepati anche lungo le scale del municipio, e un finale segnato da «profonda delusione e incredulità». Il consiglio comunale di Gaiarine, riunito venerdì 6 novembre, si è chiuso con un nulla di fatto e la bocciatura della mozione presentata dal gruppo di minoranza Gaiarine Obiettivo Comune.
Ma la tensione sul futuro delle scuole del paese continua, nonostante il tentativo del sindaco Diego Zanchetta, che ha cercato una mediazione. Il comitato dei genitori “Non una scuola di meno” chiede certezze sui plessi e sul percorso scolastico dei propri figli. Al centro dello scontro c’è il piano di riorganizzazione delle sedi, con il contestato trasferimento delle medie di Calderano a Gaiarine e il conseguente accorpamento della primaria di Gaiarine a quella di Francenigo.
«Andiamo in Friuli»
Una prospettiva che sta spingendo alcune famiglie a valutare l’iscrizione dei figli anche fuori regione, a Brugnera o Sacile, in vista del prossimo anno scolastico. Il sindaco Zanchetta ha provato a modificare la proposta della minoranza attraverso un emendamento. Ma, dopo una sospensione chiesta dalla maggioranza, quest’ultima ha votato compatta contro, respingendo di fatto anche la proposta corretta dal primo cittadino.
La tensione era evidente fin dall’inizio. All’esterno del municipio i genitori avevano esposto gli striscioni «Sindaco! Fiducia? Ricostruiamola assieme» e «La scuola può e deve essere salvata», gli stessi che nei giorni precedenti erano stati fatti rimuovere dalla recinzione della scuola di Gaiarine, con l’intervento della polizia locale, perché non autorizzati.
In Consiglio
Il gruppo di opposizione Gaiarine Obiettivo Comune ha presentato una mozione per chiedere la sospensione del piano di riorganizzazione scolastica e l’apertura di un tavolo di confronto partecipato. La maggioranza invece ha respinto anche un’ulteriore proposta: ascoltare, a titolo gratuito, un ingegnere e docente universitario di Padova, esperto di edilizia scolastica. L’obiettivo era valutare una possibile ristrutturazione del plesso di Calderano senza dover trasferire gli studenti, come invece prospettato dall’amministrazione a partire dal settembre 2027. La situazione è precipitata durante la discussione.
«Il sindaco sembrava pronto a fare votare la proposta con l'emendamento, poi però il capogruppo della maggioranza ha chiesto la sospensione del Consiglio», spiega la capogruppo di Gaiarine Obiettivo Comune, Elisa De Zan. Al rientro in aula, il colpo di scena: la maggioranza ha votato contro il testo modificato, provocando incredulità e rabbia tra i genitori presenti. Il comitato “Non una scuola di meno” ieri è intervuto sulla vicenda.
«Si sono contraddetti»
«L'amministrazione si è contraddetta, alternando affermazioni come "nessuno ha detto di chiudere le scuole" e "intanto proviamo lo spostamento e poi vediamo", per poi chiudere a ogni proposta». Nel mirino c’è anche la mancanza di chiarezza sui costi e sugli interventi previsti. «Altrettanto grave è non aver dichiarato chiaramente quale sia il progetto pensato per la scuola di Calderano, quali siano le spese e i lavori necessari per adeguare la primaria di Gaiarine, ristrutturata appena un anno fa per svolgere proprio quella funzione, ad accogliere gli studenti delle medie», osservano i genitori.
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