Ladri svaligiano due appartamenti in 15 minuti: ripresi dalle telecamere

Doppio furto venerdì sera in via Cesare Battisti, a Candelù. Due malviventi hanno preso di mira due abitazioni nello stesso condominio, riuscendo a svuotare le stanze in appena sette minuti. Le telecamere li hanno ripresi in volto. La testimonianza di Edoardo Mazzonetto: «Non ti senti più sicuro nemmeno a casa tua»

Savina Trevisiol
I ladri riprese dalle telecamere
I ladri riprese dalle telecamere

Sette minuti per svaligiare un appartamento, dopo averne già preso di mira un altro nello stesso condominio: è accaduto venerdì a Candelù, in via Cesare Battisti, dove due ladri hanno agito tra le 19.30 e le 19.45, incuranti delle telecamere di videosorveglianza che li hanno ripresi in volto e delle luci accese dai sensori al loro passaggio.

A raccontarlo è Edoardo Mazzonetto, 25 anni, che vive con la madre e la sorella in una delle case svaligiate. «Sono entrati con una serenità disarmante, pur sapendo di essere ripresi. Hanno guardato le telecamere e hanno continuato come se nulla fosse». I malviventi hanno raggiunto gli appartamenti attraverso la scala che collega l’interrato al piano terra, passando poi da un cancelletto.

Prima hanno svaligiato l’abitazione di una vicina, assente in quel momento, poi si sono spostati dalla famiglia Mazzonetto, forzando la porta con dei cacciaviti. «In sette minuti hanno svuotato tutte le camere. Sono stati fortunati perché mia madre è rientrata proprio mentre erano dentro. Altrimenti avrebbero avuto ancora tempo».

I due sono fuggiti ripercorrendo la strada dell’andata e scavalcando nella proprietà confinante, dove è stata trovata la rete piegata. Il bottino comprende anche oggetti in oroe si presume ingente, ma il giovane preferisce non quantificarlo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. «Il problema non è soltanto quello che hanno portato via. È che non ti senti più sicuro nemmeno a casa tua. Viviamo qui da 25 anni e non era mai successo nulla».

Le immagini dei ladri sono finite sui social, suscitando numerose reazioni. Ma quello di venerdì è soltanto l’ultimo episodio di una serie di disavventure raccontate dal giovane.

«Nell’ultimo anno mi hanno aperto la macchina portando via tutto quello che c’era dentro. A Jesolo mi hanno svuotato la borsa e proprio di recente, durante una festa di Halloween, a mio cognato hanno sottratto 200 euro dal portafoglio lasciato al guardaroba. Per 24 anni non avevo mai subito un furto, adesso sembra un continuo». Esperienze diverse, che hanno cambiato la sua percezione della sicurezza. «Non credo sia normale quello che sta accadendo. Posso capire che i furti ci siano sempre stati, ma entrare in una casa protetta, con telecamere, luci e persone che possono rientrare in qualsiasi momento, significa non avere più alcun timore».

A lasciare il segno è soprattutto la violazione della tranquillità familiare. «Mia madre è arrabbiata, ed è comprensibile. Non è piacevole pensare che qualcuno possa entrare e rovistare nelle tue cose». La famiglia si è ritrovata a fare i conti non soltanto con gli oggetti scomparsi, ma anche con i danni alla porta e il disordine lasciato nelle stanze, mentre resta la preoccupazione che un episodio simile possa ripetersi. Mazzonetto insiste sulla necessità di non sottovalutare il fenomeno: «Si continua a discutere se sia davvero un problema, ma quando ti succede cambi prospettiva».

 

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