Pestaggio vicino a Suoni di Marca, a processo tre militanti di estrema destra

Tre militanti di estrema destra finiranno a processo per l’aggressione nell’agosto del 2016 a Sergio Di Meola, noto esponente dei centri sociali, che si è difeso brandendo a sua volta una sedia e che poi, nel fuggi fuggi generale, era stato medicato sul posto e trasportato all'ospedale per una tac alla testa. Il fatto era avvenuto a porta Santi Quaranta, a pochi metri dall’ingresso di Suoni di Marca. Attimi di panico per Di Meola, fino a che non sono accorsi i vigili urbani che erano in servizio a Suoni di Marca, e insieme a loro in seconda battuta una Volante che si trovava in centro. Gli aggressori se la erano data subito a gambe levate, ma la Digos li hanno inseguiti identificandone tre pochi minuti dopo in via Filzi. All’epoca il clima era pesantissimo, I presenti all'agguato a Di Meola avevano parlato di Far West. «Ero andato a vedere il banchetto che sulle mura, a Suoni di Marca, gestiscono mia moglie e mia figlia», aveva raccontato lo stesso Sergio Di Meola, «poi verso le 22,30 dopo essere stato qualche minuto all'osteria di porta Santi Quaranta, stavo per andarmene a casa, prendendo la bici che avevo lasciato vicino all'osteria. All'improvviso una quindicina di militanti di Forza Nuova che si trovavano nei paraggi, mi hanno chiamato per nome avventandosi contro di me per pestarmi, avevano con sé bastoni e cinghie, ma hanno preso anche tavoli e sedie dell'osteria».
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