Pederobba, rogo sulle sponde del Piave
Nella tarda mattinata una colonna di fumo nero si è levata da un’area boschiva vicina al parco Ae Barche, sotto il ponte di Vidor

Una colonna di fumo nero si è levata nella tarda mattinata di oggi, 4 aprile 2026, da un’area boschiva a Covolo di Pederobba lungo le sponde del Piave, vicino al parco Ae Barche sotto il ponte di Vidor. Le fiamme, che avrebbero interessato circa cinquecento metri quadrati, hanno richiesto l’immediato intervento di tre squadre dei vigili del fuoco e sei mezzi.
Sul posto è intervenuta anche la protezione civile e i carabinieri forestali di Valdobbiadene, impegnati nel monitoraggio dell’area. La colonna di fumo, ben visibile a chilometri di distanza, ha attirato l’attenzione di numerosi automobilisti in transito sul ponte e nelle zone limitrofe, da Montebelluna ad Asolo fino al basso Feltrino.

L’intervento
Il fuoco, sulla cui volontarietà ci sono pochi dubbi, ha trovato facile esca nella ramaglie gettate in quel canneto. «Un luogo», osserva infatti il sindaco di Pederobba Marco Turato, «in cui c'è la cattiva abitudine di gettare ramaglie delle potature. Ecco spiegato il motivo per cui le fiamme si sono propagate rapidamente».
Arrivati sul posto, i vigili del fuoco e i volontari Abav hanno provveduto a circoscrivere l'incendio in modo che non si estendesse ulteriormente alla vegetazione circostante e hanno poi via via spento i vari focolai che avevano interessato il canneto.
Il lavoro di spegnimento è proseguito per poco più di un paio di ore, poi si è passati alla bonifica dell'area interessata dalle fiamme per evitare che ci fosse qualche altro focolaio. Terminato l'intervento di spegnimento, si trattava di capire come potesse essersi sviluppato l'incendio anche se c’erano pochi dubbi sulla sua origine, ossia che si fosse trattato di un gesto volontario o che fosse stato gettato un mozzicone di sigaretta acceso.

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