«Perdita enorme per Treviso, cultura, territorio»

I ricordi commossi di Manildo e Franchin: intelligente, sensibile, carismatico. Il vescovo: uomo di dialogo e collaborazione

Vastissimo cordoglio in città per la scomparsa di Marco Tamaro. Fra i primi a ricordare il direttore di Fondazione Benetton studi e ricerche l’ex sindaco Giovanni Manildo, con l’ex assessore Luciano Franchin, Pd e Impegno Civile. Anche il vescovo Michele Tomasi, con la Diocesi, porge le condoglianze alla moglie Linda e ai figli Giulio e Lucia, e alla Fondazione. «Una persona intelligente, sensibile, competente, di collaborazione e dialogo, attento alle relazioni e a risolvere problemi, ad abbassare muri e a costruire ponti», dice il vicario, monsignor Adriano Cevolotto, «Con i nostri uffici culturali ha collaborato per iniziative ideate insieme, grazie alla sensibilità e allo sguardo complessivo su Treviso, per cui auspicava una alleanza culturale».

«Saluto un grande amico, che mancherà a tutta la città», scrive Giovanni Manildo su Fb, «Marco lasciava il segno per atteggiamento, intelligenza e carisma. Come direttore di Fbsr è stato un protagonista della cultura di Treviso. Ha animato con indipendenza ed equilibrio il dibattito culturale, affrontando temi difficili o scomodi sempre proponendo, con grande rigore, modelli positivi e sostenibili di crescita. Lo ricordo con profonda stima e affetto anche per l’elaborazione della candidatura di Treviso a capitale della cultura, e per tante discussioni sulla città, sull’ impegno politico come servizio, sul bisogno di luoghi di confronto costruttivo».

Luciano Franchin, ex assessore alla cultura, ricorda «il lavoro serio e concreto dell’intelligenza messa a frutto per organizzare alta cultura». E aggiunge: «Non capita spesso di avere vicino chi come Marco sapeva leggere le cose e dare vita a progetti: Marco c’era nel forum della cultura, nel progetto “Adotta un affresco” nato dalla grande iniziativa “Urbs picta” di Fbsr, e ha collaborato nel dossier per Treviso Capitale della Cultura. Ci accorgeremo presto del vuoto che lascia nella vita culturale di Treviso. Come semplice cittadino ho avuto modo di riconoscere la sua passione perla tutela intelligente dell’ambiente, l’impegno alto e costante di portare a Treviso grandi iniziative di cultura aperta internazionale. I giardini del mondo, il paesaggio costruito dall’uomo, la musica. Mi mancherai Marco».

Nel Pd, il consigliere regionale Andrea Zanoni definisce Tamaro «figura chiave per la tutela del paesaggio e dell’amibente, intelligente e sensibile». Il capogruppo Stefano Pelloni, «profondamente addolorato», parla di «grande protagonista della vita culturale della nostra città, che ha sempre saputo animare con equilibrio e intelligenza, ma con coraggio e visione: la sua perdita rende Treviso più povera». Messaggi anche da Antonello Tocchetto, consigliere comunale a Treviso, e Miriam Giurati, ex sindaco di Casier.

Impegno Civile parla di «perdita dolorosa per la famiglia, cui siamo vicini e per Treviso». E poi: «Mancheranno la serietà del suo lavoro e la discrezione garbata con cui presentava gli straordinari progetti ideati e realizzati dirigendo Fbsr. La cultura, per lui, era organizzare saperi diversi e farli agire in una visione alta, non provinciale, raffinata ma non elitaria. In tutto quel che ha fatto, dall’Urbs Picta a Casa Cozzi».

Commosso il ricordo dell’l’associazione Prato in Fiera, che ricorda «l’impegno per la progettazione della riqualificazione del Prato». Cordoglio in rete dai giornalisti e scrittori Sergio Tazzer e Adriano Madaro, dalla pittrice Olimpia Biasi, dall’attore Mirko Artuso. —



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