Per gli alpini e la logistica Treviso divisa in tre aree

L’ammassamento a est del Cagnan fra Burchiellati e Riviera Margherita Nel cuore della città la sfilata, lo scioglimento fra la stazione e Ponte de Fero
La mappa della città per gli alpini
La mappa della città per gli alpini

Il giorno dell’adunta alpina Treviso sarà divisa in tre macro settori: l’area dove verranno concentrate le penne nere prima della sfilata, l’area del corteo e del pubblico, l’area dello scioglimento. La prima occuperà tutto il centro storico dalla cinta muraria fino al confine segnato dal Cagnan comprendendo al suo interno la zona di piazzale Burchiellati e Piazza del Gano, la zona tra via Oriani e via Carlo Alberto fino tutta Riviera Garibaldi. La seconda si estenderà per tutto il resto del centro storico lasciando al terzo settore (quello dello scioglimento del corteo dopo la sfilata) tutta l’area tra Università, piazza Filodrammatici, via Roma e Lungosile Mattei.

Dopo mesi di confronti e riunioni ecco la mappa della città definita dal comitato organizzativo, Coa, in accordo con l’amministrazione comunale. Una mappa complessa, perchè oltre alla divisione in aree logistiche conta anche il posizionamento delle aree ristoro, dei 164 posteggi per gli ambulanti che venderanno alimenti, bevande ma anche oggettistica varia, così come le zone riservate ai gruppi, all’esercito, al ristoro collettivo e quant’altro.

Il progetto logistico per l’adunata è ampio quasi quanto i confini territoriali del Comune, ma in realtà si estende anche oltre, se si tiene conto delle tantissime palestre, degli edifici pubblici, degli spazi disseminati nei comuni contermini per l’accoglienza delle migliaia di penne nere che tra il 12 e il 14 maggio faranno rotta su Treviso.

Tre percorsi. Il Cagnan, viale D’Alviano e Fra’ Giocondo, via Mura San Teonisto e tutta la cinta di mura che corre alle spalle di San Nicolò saranno i confini del grande contenitore dell’adunata. È lì che si concentreranno il pubblico, le televisioni e l’attenzione di tutti, perché è lì che sfileranno gli alpini, la bandiera e le autorità, seguendo tre distinti percorsi. I primi, come già annunciato dal nostro giornale, sfileranno da piazzale Burchiellati fino a Corso del Popolo seguendo il percorso che li porterà sotto le mura, lungo via San Teonisto, viale Cesare Battisti, via D’Annunzio, piazza Vittoria, viale Cadorna. Tragitto diverso avrà invece la bandiera di guerra che da Borgo Cavour (dove ci sarà uno specifico ammassamento dedicato al corteo del vessillo) proseguirà lungo via San Liberale, piazza Duomo, Calmaggiore per terminare la sua sfilata in piazza Indipendenza. Terza via per le autorità militari che arriveranno sotto il palco d’onore partendo da Porta Calvi, percorrendo via San Nicolò e poi uscendo dalla città per Lungosile Mattei.

Viale Vittorio Veneto
Viale Vittorio Veneto

Fuori mura. Attorno alla città tutta la zona dall’università a Lungosile Mattei sarà dedicata allo sciogliemetno del corteo degli alpini che si disperderà dopo il passaggio in viale Cadorna seguendo due percorsi: uno svoltando a destra e attraversando ponte San Martino, per essere immediatamente davanti alla stazione; l’altro svoltando a sinistra, percorrendo Corso del Popolo fino a piazza Borsa e lì disperdendosi tra via Toniolo e università. Al centro di questa area di alleggerimento un’area di carico e scarico dei pullman ricavata nel piazzale antistante la stazione dei treni, un’area ristoro tra la stazione dei treni e “la sfera” di via Roma, un’area dedicata allo sponsor culturale. A nord del centro invece tutta la fascia verde sotto le mura sarà dedicata agli ambulanti (44 tra alimentari e non alimentari), mentre tutto Bastione San Marco sarà riservato al “villaggio alpino” con tendoni ristoro e altro.

il pattinodromo
il pattinodromo

Pattinodromo. Inutile dire che la viabilità cittadina sarà completamente stravolta, con il divieto di percorrere tutto il centro storico e la gran parte del Put (questo l’unico elemento del piano che deve essere ancora svelato). Il pattinodromo sarà vietato alle auto e diviso in due: una parte trasformata in centro medico di prima necessità, un’altra dedicata all’esercito. Il parcheggio al Foto Boario invece sarà aperto, ma occupato in tutto o in parte dai mezzi alpini. La sosta pura e semplice verrà così concentrata negli spazi del park Miani, della Cittadella delle istituzioni, del Dal Negro, e ovviamente in tutte le strade fuori mura compreso Prato della Fiera.

Scuole chiuse e usate. La chiusura di tutte le scuole di Treviso nei giorni dell’adunata è già stata annunciata. Impossibile far convivere l’attendamento degli alpini e il via vai degli studenti. Alcuni edifici saranno chiusi e basta, soprattutto nel caso di asili e materne. Ben altro destino avranno invece gran parte delle medie e delle superiori. Dentro mura resteranno chiusi Riccati e Classico, ma medie Stefanini, Serena e Prati in via dei Mille saranno aperte agli alpini come avverrà, a ridosso del centro, per gli spazi della scuola Masaccio, delle palestre Coni e Acquette.

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