Pederobba. La vasca di laminazione bloccata da anni e le strozzature che imbrigliano i torrenti

PEDEROBBA. «Checché se ne dica, una vasca di laminazione per evitare le piene del Curogna e del Nasson ci vuole». Così il sindaco di Pederobba, Marco Turato, dopo i disastri da maltempo che hanno colpito nuovamente ieri il comune pedemontano. Ma proprio la vasca di laminazione progettata per le piene del Curogna è da anni al centro delle polemiche: l’aveva progettata l’impresa E.Ma.Pri.Ce., l’aveva appoggiata l’amministrazione comunale, l’avevano combattuta gli ambientalisti tacciandola di essere una escavazione camuffata. E la Regione alla fine aveva bocciato il progetto.

«Ma dopo quanto avvenuto», insiste il sindaco Turato, «vediamo che quella vasca di laminazione serve eccome per evitare allagamenti». A Pederobba hanno anche il problema dell’acqua che scende dal Monfenera: è stata quella che ha allagato ieri il centro cittadino, come era avvenuto nel disastro del 14 giugno.
«Per il Monfenera c’è un progetto fatto assieme al Consorzio Piave», dice Marco Turato,«lì la conduttura va trasformata in un canale aperto per far defluire l’acqua». C’è anche il problema di piante e rami che ostruiscono le vie di sfogo dell’acqua, come accaduto a Maser, in via Costa del Sol. «Si tratta in pratica di una valle che scende e fa da canale naturale», spiega la sindaco di Maser, Claudia Benedos, «solo che si è riempita di rami trascinati giù dall’acqua e sono diventati una barriera che ha fatto esondare l’acqua che ha allagato la casa posta più a valle. È necessaria una maggiore manutenzione del verde nelle zone collinari per evitare che si accumulino ramaglie e queste provochino tracimazioni negli scoli naturali».

A Cornuda hanno il problema della zona della stazione: da lì l’acqua arriva abbondante, con la massicciata ferroviaria che fa da argine, e invade la via principale del paese. «È un problema che dobbiamo risolvere, come ne abbiamo risolti altri», spiega il sindaco di Cornuda Claudio Sartor.

«Ad esempio i lavori fatti dal Consorzio Piave sul Ru Bianco hanno evitato che si ripetessero quei disastrosi allagamenti che avevano colpito la parte di paese attraversata da quel corso d’acqua. È necessaria anche una costante pulizia dei canali: facendo intervenire tempestivamente una impresa privata a pulire i corsi d’acqua quando la situazione ieri si stava facendo critica abbiamo salvato il borgo di Villaraspa da allagamenti».

Ma c’è anche chi accusa di inerzia l’amministrazione comunale: è l’ex senatrice Laura Puppato che abita proprio a Cornuda: «È stata una pioggia violenta e battente, ma nulla che non si possa gestire», dichiara. «Il problema è che da anni si parla di piano delle acque, si sono finanziati interventi urgenti senza vederli naturalmente, ma intanto si continua a ridimensionare la superficie a verde, a non fare interventi mirati alla manutenzione degli scoli e all’ampliamento delle strozzature presenti nei Ru Bianco e Nero, strozzature che associate a scolmatori insufficienti fanno il resto». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso









