Il Dal Negro riapre gli ultimi tre piani: previsti sgombero e pulizia

Dopo le polemiche degli abbonati, tornano gli stalli auto che erano stati interdetti a causa dei bivacchi di senzatetto. Il sindaco Conte: «Ora basta, quello non è un dormitorio»

Lorenza Raffaello
La transenna per la chiusura alle auto al park Dal Negro (Agenzia Fotofilm)
La transenna per la chiusura alle auto al park Dal Negro (Agenzia Fotofilm)

 

Il desiderata del sindaco sarebbe quello di effettuare il prossimo sgombero già domani, mercoledì 24 giugno. Le condizioni, però, non lo permetterebbero e per questo la data comunicata al prefetto Sidoti è quella di giovedì.

Sono troppi gli attori che dovrebbero essere disponibili in un tempo così breve. Apcoa, Contarina, Igea, le forze di polizia e, infine, l’amministrazione. E poi, in questo secondo round di “pulizia”, dopo quello del 16 aprile scorso, tra tutti i coinvolti potrebbe figurare anche la Caritas insieme ai suoi volontari.

Conte, dopo la reazione decisa del presidente di Ascom Confcommercio di Treviso, Federico Capraro, ieri è intervenuto sulla questione parcheggio Dal Negro sottolineando con forza alcune parole: «Non è una resa». Qualche giorno fa, gli ultimi tre piani del parcheggio erano stati chiusi alle auto per essere dedicati esclusivamente ai senza fissa dimora. Ragioni di sicurezza era stato detto.

Lo sgombero al park Dal Negro (Agenzia Fotofilm)
Lo sgombero al park Dal Negro (Agenzia Fotofilm)

Da una parte, un modo per assicurare agli utenti del parcheggio delle zone pulite senza la presenza di coperte e materassi e di disperati. Dall’altra il tentativo di confinare la baraccopoli in un unico spazio del parcheggio, in attesa dell’istallazione delle porte automatiche che permetteranno l’accesso alle sole auto previsto per fine luglio. Una decisione che ha creato malumori tra gli utenti e aveva provocato la risposta ferma del presidente di Ascom Capraro: «Ora basta, si è passato il limite: intervengano le istituzioni competenti», aveva detto qualche giorno fa.

Le dichiarazioni del sindaco Conte

Nel frattempo, dato il clamore mediatico e le lamentele degli utenti, Apcoa ieri lunedì 22 giugno ha riaperto 5°, 6° e 7° piano. Riportando di fatto la situazione a qualche settimana fa. Il tutto mentre il sindaco Mario Conte, dopo gironi di silenzio, è intervenuto: «Ho chiesto al prefetto Sidoti la convocazione di un Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica dedicato alla situazione del park Dal Negro. Si tratta di una criticità che continua a suscitare preoccupazione tra i residenti e tra le tante persone che frequentano l’area».

E ancora: «Il Comune continua a fare la propria parte, ma non può essere chiamato a farsi carico in maniera esclusiva e sistematica di questo problema. Le risorse della collettività non possono essere destinate a rimediare a situazioni di degrado determinate da comportamenti impropri e reiterati da parte di chi occupa lo stabile e bivacca».

Poi l’affondo. «Una cosa deve essere chiara: da parte nostra non c’è alcuna resa. Quando emergono problemi di igiene pubblica e condizioni di indecenza è necessario intervenire anche perché non possiamo consentire che un’area della nostra città venga lasciata in condizioni inaccettabili».

L’insofferenza generale

Ad aver denunciato una situazione ormai fuori controllo sono stati per primi i cittadini che lamentavano l’accumulo di immondizia e il via vai di nuove persone, meno miti degli ormai volti noti dei migranti in attesa di ricevere il documento di asilo.

Denunce registrate sulle pagine social degli amministratori. «Non voglio andare avanti così», aggiunge Conte, «comprendo perfettamente le richieste dei cittadini, che sono anche le mie. I residenti della zona sono stanchi e, francamente, lo sono anch’io. Per questo ritengo necessario un confronto con tutte le istituzioni competenti affinché si individuino strumenti efficaci per garantire sicurezza, decoro e una presenza costante sul territorio. Mi auguro inoltre che, in occasione delle prossime operazioni di pulizia, che verranno effettuate nei prossimi giorni, non si assista alle consuete strumentalizzazioni. Ripristinare condizioni di igiene e decoro non significa negare diritti a qualcuno. Il Park Dal Negro non è un dormitorio e appartiene ai cittadini, alle famiglie e a chi lo vive nel rispetto delle regole».

Ora Conte passa la palla al prefetto Angelo Sidoti. L’ennesimo palleggio. Un tavolo potrà cambiare una situazione, ormai incancrenita? Uno sgombero immediato terrà il parcheggio libero dai senza fissa dimora fino a fine luglio quando arriveranno le nuove porte? E soprattutto, se verranno sgomberati, rivivremo quello che è già successo nelle settimane successive al primo sgombero?

 

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