Il pappagallo Dex non ce l’ha fatta: era stato ritrovato dalla Canottieri Sile

Avvistato e recuperato martedì mattina dai ragazzi a bordo del kayak. Ma le cure del veterinario non sono bastate: era troppo disidratato

Erika Tamas con il pappagallo Dex
Erika Tamas con il pappagallo Dex

Il lieto fine, per una manciata di ore, sembrava finalmente avverato. Ma la gioia del ritrovamento ha presto lasciato spazio al dolore. Il pappagallo Dex non ce l’ha fatta. Era scomparso una settimana fa da una voliera in via Concordia e martedì mattina era stato finalmente ritrovato nel canneto lungo il Sile da un ragazzino del camp estivo della Canottieri Sile.

Non sono bastate le cure del veterinario a tenerlo in vita: era troppo disidratato. A comunicarlo sul suo profilo social è stata la padrona Erika Tamas, che era riuscita a riabbracciarlo a bordo di una barca alla veneta dopo le operazioni di salvataggio.

L’operazione di salvataggio

Per quasi tre giorni dopo la fuga, Dex era rimasto nei paraggi, spostandosi tra alberi, rami e balconi e rispondendo ai richiami senza però lasciarsi avvicinare. Poi gli avvistamenti erano cessati. Fino a martedì mattina, quando un ragazzino, a bordo di un kayak, ha notato una macchia azzurra e iridescente tra le canne, all’altezza di villa Letizia. Era il pappagallo: vivo, ma denutrito e spaventato.

Così è scattata l’operazione di salvataggio. Il punto era raggiungibile soltanto dal fiume e Dex, ormai debilitato, non riusciva più a volare. Gli allievi della Canottieri hanno presidiato la zona mentre l’istruttore Nicola Romano ha attivato i soccorsi. Poi è intervenuta Erika. Salita a bordo di una barca alla veneta, ha raggiunto il canneto e lo ha richiamato. Come previsto, Dex ha risposto alla sua voce e si è lasciato prendere. Ma il lieto fine è stato effimero: le conseguenze della fuga si sono rivelate fatali.

 

 

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