Panevin, il fascino di un rito millenario: non solo Arcade, ecco tutti i falò di Treviso e provincia

Antipasto domenica 4 gennaio a Bidasio, lunedì 5 la grande notte: pinsa e vin brulè nell’attesa del responso delle “faive” sul 2026. Ad Arcade attese diecimila persone

Celotto, Dal Mas, Dossi
Il panevin di Arcade, il più famoso della provincia di Treviso
Il panevin di Arcade, il più famoso della provincia di Treviso

La Marca si prepara a una delle sue notti più suggestive, quella dei millenari panevin, e della canonica pinza, dell’immancabile vin brulè, per riscaldare l'attesa del responso del vento e delle “faive”. Come recita l'adagio: «Fave a sera, de poenta piera; fave a matina, de poenta piena».

Antipasto domenica 4 gennaio a Bidasio di Nervesa, dove il Comitato Festeggiamenti accende il fuoco alle 19.30.

Il clou lunedì. L’evento più atteso è ad Arcade, dove si attendono oltre 10 mila persone dalle 21. E poi Musestre il fuoco brillerà alle 20 sul Sile; a Casale la pira dietro la chiesa al porticciolo. A Ca’ Tron via alle 19.30: benedizione e dj set di AleMaz.

A Zerman falò dalle 20.30 poi spettacolo pirotecnico. Calze della Befana assicurate a Monastier (Piazza Vittoria), Rovarè di S.Biagio con i suoi panini onti, Guizza di San Polo e Pagnano d’Asolo, dove alle 18.30 la "bubarata" aprirà le danze.

Alle 19 panevin a Spercenigo (Piazza Conciliazione) e Sant’Antonino di Treviso, a Vascon festa in piazza, con chiosco e Befana. Alle 19.45 scatta la "panera" di Trevignano, con offerte per la scuola d’infanzia. Da non dimenticare il Panevin organizzato dagli Alpini di Zenson in piazza Cristofoletto. La lista dei falò che si accenderanno in contemporanea alle 20 è lunga: Combai, Chiarano (area verde cimitero), Miane (Centro polifunzionale), Francenigo (via San Pio X), Revine Lago (Santa Maria), Selva di Volpago, Catena e Fontane di Villorba. A Treviso, ancora, il Borgo Furo di Santa Bona (organizzato dagli scout) e le Case Piavone con il Gruppo Folkloristico.

Si continua alle 20.30 a Fossalta Maggiore (Chiarano) con pinza e vin brulè gratis, e Sant’Angelo di Treviso. A San Vendemiano (via dello Sport, ore 20.30) l'accensione sarà preceduta dalla fiaccolata di bambini e Re Magi.

I FALO’ PER LA PACE

Alle 21 occhi al cielo a Rua di Feletto, dopo la benedizione del fuoco delle 18: il falò...accenderà tutta una vallata. Già:“a ciamar Panevin”, quindi “a invocare la pace”, si tenterà di bruciare le guerre che affliggono il mondo. È l’attualissimo proposito del Consorzio delle Pro Loco del Quartier del Piave, che ha vitato il vescovo mons. Riccardo Battocchio all’accensione del falò epifanico ed ecologico a Rua, sul sagrato della chiesa. Il prelato benedirà il fuoco con questa intenzione e i tedofori vi attingeranno le torce per raggiungere gli oltre 40 panevin di Quartier del Piave e Vallata, accesi poi simultaneamente alle 20, al suono prolungato dell’Ave Maria in 40 campanili. La cerimonia sarà preceduta e accompagnata da Cantori da Filò e dalla 1906 Feletto Band.

«Dal 1993 abbiamo fatto della tutela e della valorizzazione di questa usanza», spiegano al Consorzio, «il nostro obiettivo principale, per salvare una tradizione che, con l’avvento di modernità e nuove tecnologie, rischiava di andare perduta.

E adesso il Panevin è stato rilanciato grazie ad iniziative mirate, capaci di coniugare rispetto della tradizione e attenzione all’attualità. E per il rispetto dell’ambiente usiamo solo legna vergine, precise regole e indicazioni: i falò sono allestiti secondo tradizione e rispettano le norme».

QUELLO INTERGENERAZIONALE

A Fontanelle, in Via Soler, panevin speciale: il “penevin de Soer”, nato 43 anni fa e diventato un rito comunitario, non a caso omaggiato anche da Luca Zaia.

Nato quasi per gioco, con il passare degli anni è cresciuto: «È cominciato tutto per scherzo, quando io e alcuni amici avevamo solo 15 anni, adesso si è evoluto: oggi contiamo 70 soci, il più anziano ha 89 anni, il più giovane ne ha 4. E’ un esempio di come tante generazioni partecipino insieme e di come questo momento sia in grado di unire tutti» – racconta uno degli organizzatori storici, «E poi organizziamo tre giornate di festa gratuita per tutti, dal 3 al 5 gennaio, durante le quali, a pranzo, cuciniamo delle salsicce e altri piatti per tutti. Il ricavato che otteniamo viene solitamente devoluto interamente in beneficenza». La tradizione si fa solidale.

ANCORA IN SINISTRA PIAVE

Ben 5 i Panevin a Cison (uno per località), tre a Farra di Soligo, altrettanti a Miane e Follina, due a Moriago e Pieve di Soligo (due al Patean). Uno a Refrontolo (ore 19.30, tempietto Spada), uno a Revine, tre a San Pietro di Feletto, 4 a Sernaglia, due a Tarzo, due a Vidor, altrettanti a Susegana.

I bambini di Vittorio Veneto sono invitati alle 17.30 di lunedì in via Malanotti, area Rossi, per un falò tutto per loro. Il Fadalto organizza un panevin ai Prati di Nove, alle 20: le faville scongiureranno tre chiusure della Alemagna? Altri falò dell’Epifania in via Fris, alle 20.30 e a Longhere.

A Conegliano gli Alpini rinnovano l’invito al tradizionale Panevin di Collalbrigo, dalle 21, con la befana e i doni ai bimbi. Ma in cittàsi accenderanno falò anche a Lourdes, Costa, Campolongo, San Pio X. I Paracadutisti di S.Lucia di Piave rinnovano l’appuntamento in Via Caldemolin. Da San Giorgio di San Polo di Piave a Tezze, fino a Oderzo e Malintrada di Motta, fino a Cordignano (con navetta gratis). E come non citare il panevin a Col de Vacca di Fregona? quello in Borgo Gava a Cappella Maggiore, preceduto dalla tradizionale lucciolata?

LE “CODE” DEL 6 E 10 GENNAIO

Poi, i supplementi dell’Epifania. Il 6 roghi lungo il Monticano a Oderzo (19.30, vicino piazza Castello), ma anche a Paese, in via Tre Forni (ore19, gruppo Alpini. C’è una coda sabato 10 gennaio, a Meduna di Livenza

 

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