Eccessi e imbrattamenti al Palio di Montebelluna: volontario colpito, un arresto
Fermata una giovane: ha preso per il collo il soccorritore che le offriva aiuto. Alcuni ragazzi soccorsi dopo aver bevuto troppo: «Non si reggevano in piedi». Il centro porta i segni della festa, tra bicchieri e cartacce. Già tutto ripulito

Un successo la 36esima edizione del Palio del Vecchio Mercato, incontrollabile invece il dopo palio con un’aggressione sabato notte a un operatore della Croce Bianca da parte di una venticinquenne di Cornuda, arrestata poi dai carabinieri perché si era scagliata anche contro di loro, schiamazzi, imbrattamenti, e giovani soccorsi domenica notte perché avevano bevuto troppo.
L’arresto
Il fatto più grave è accaduto sabato notte quando una giovane, in stato di ebbrezza, se l’è presa con gli operatori della Croce Bianca in servizio per interventi d’emergenza. I sanitari erano posizionati con l’ambulanza nell’angolo est di piazza Marconi quando sono stati aggrediti dalla giovane, già nota alle forze dell’ordine.
«I miei volontari erano lì in servizio quando si è avvicinata questa giovane in stato di alterazione», spiega la presidente della Croce Bianca di Montebelluna, Maria Farina, «le hanno chiesto se avesse bisogno di aiuto, per tutta risposta lei si è messa a inveire contro di loro e ha preso per il collo un volontario».
I carabinieri di Montebelluna sono arrivati in pochi minuti: la giovane si è scagliata anche contro di loro, sputando contro i militari e i volontari della Croce Bianca. È stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri mattina è apparsa davanti al giudice che nei suoi confronti ha disposto gli arresti domiciliari, con permesso di recarsi al lavoro. Il volontario della Croce Bianca è stato portato in ospedale, dove è stato affidato alle cure dei medici. La sua prognosi è di quattro giorni.
Gli eccessi
Domenica notte si sono verificate altre situazioni a rischio, con giovani in stato di alterazione per aver bevuto troppo. «Solo noi della Croce Bianca», sottolinea la presidente, «ne abbiamo soccorsi due che non si reggevano letteralmente in piedi». «Ad alcuni ragazzi abbiamo rifiutato di servire da bere», dice un volontario dell’Ente Palio, «perché erano già ubriachi».
La festa del Palio è terminata all’ora stabilita: «All’1 e 10 ho mandato la security a far cessare la musica sul palco», spiega Giovanni Mondin, dell’Ente Palio, «e noi abbiamo smesso di servire cibo e bevande».
Ma la nottata è continuata nelle piazze e nei bar circostanti e urla, schiamazzi, imbrattamenti di ragazzi su di giri sono continuati fino alle ore piccole.
E di conseguenza ieri mattina il centro portava i segni degli imbrattamenti post palio e dei bicchieri di plastica e cartacce abbandonati a terra: l’angolo ovest della pavimentazione in marmo della Loggia dei Grani era in condizioni indecenti, in via Manzoni hanno imbrattato la vetrina del negozio di sigarette elettroniche e le macchine parcheggiate nelle vicinanze. «Erano due ragazzi in festa dalla sera precedente», dice un residente, «che alle 6 del mattino hanno imbrattato vetrina e macchine».
Le critiche
In mattinata l’Ente Palio e Contarina hanno provveduto a raccogliere i rifiuti, ripulire quanto era stato lasciato per terra e a far lavare la pavimentazione della Loggia dei Grani. Lamentele si sono registrate anche per la musica troppo alta sparata dagli amplificatori dal palco («Hanno trasformato una festa paesana per famiglie», fa notare un residente, «in una discoteca») e per le macchine parcheggiate anche sui marciapiedi.
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