Palazzo Da Borso rinasce dopo il restauro da 4,3 milioni: ecco quando si potrà visitare

Treviso, inaugurato lo storico edificio di piazza San Francesco. Recuperati anche affreschi nascosti sotto gli intonaci. Prima di diventare sede dei Lavori pubblici ospiterà la Camera di Commercio

Palazzo Da Borso rinasce dopo il restauro da 4,3 milioni
Palazzo Da Borso rinasce dopo il restauro da 4,3 milioni

È stato inaugurato giovedì mattina palazzo Da Borso, lo storico edificio di piazza San Francesco, dopo il restauro da 4,3 milioni che ha consentito di recuperare uno degli immobili storici della città.

Un cantiere che ha dovuto confrontarsi anche con ripetute correzioni e cambiamenti; in particolare per la scoperta in alcuni affreschi nascosti sotto strati e strati di intonaco. Tutto, nel restauro firmato dallo studio trevigiano Demogo, è stato riportato alla luce, ed oggi rappresenta un altro gioiello nel patrimonio cittadino.

Palazzo Da Borso è destinato ad diventare la sede del settore Lavori pubblici. Ma non subito. Prima ospiterà gli uffici della Camera di Commercio, “per cinque anni, convenzione permettendo”, ha detto il sindaco Mario Conte.

«Restituiamo a Treviso un altro pezzo importante della sua storia. Palazzo Da Borso rappresenta un patrimonio architettonico che meritava di essere recuperato e restituito alla collettività. Per decenni questo edificio ha accompagnato la vita culturale della nostra comunità, ospitando l’Istituto Francesco Manzato e oggi si prepara a una nuova fase della sua storia. Sono stati investiti oltre 4,3 milioni di euro per realizzare un intervento che guarda al futuro, rendendo il palazzo più sicuro, efficiente, accessibile e funzionale, senza rinunciare alla sua identità».

«Quello di Palazzo Da Borso è stato un intervento particolarmente complesso, che ha richiesto un lavoro attento per conciliare la tutela degli elementi storici con le esigenze di un edificio moderno e funzionale», spiega l'assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese.

Palazzo Da Borso si sviluppa su tre livelli fuori terra, con una superficie netta di circa 300 metri quadrati per piano, oltre a un vano impiantistico seminterrato di circa 24 metri quadrati. L'edificio, profondamente rimaneggiato nella seconda metà del Novecento per consentirne l'utilizzo scolastico, presentava elementi di degrado e modifiche che avevano alterato la distribuzione originaria degli ambienti.

Uno degli obiettivi principali del progetto è stato proprio il recupero dell'impianto planimetrico tripartito, tipico delle residenze veneziane tardo-rinascimentali, caratterizzato dalla presenza di un salone centrale e di ambienti disposti ai lati.

Il palazzo sarà visitabile già nel prossimo fine settimana, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Sabato 26 e domenica 27 settembre, alle ore 10 e alle 11 (due turni, fino alle ore 12), i cittadini avranno l'opportunità di entrare nell'edificio e scoprire da vicino gli ambienti restaurati

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