Palazzina incendiata Natale fuori casa per le 24 famiglie

gorgo al monticano. Nessuna delle 24 famiglie sfollate potrà far rientro nelle proprie case a Natale. Ieri pomeriggio il sindaco Giannina Cover ha firmato l’ordinanza di inagibilità per l’intero stabile di via Petrarca. Una decisione che è arrivata dopo un confronto con i vigili del fuoco e le autorità di competenza che stanno indagando su quanto è avvenuto venerdì sera, quando alle 21.40 l’ultimo piano del condominio ha preso fuoco. Dopo diversi sopralluoghi fatti nelle giornate di sabato e domenica si è deciso di emettere l’ordinanza di inagibilità. «Bisogna attendere la realizzazione di una copertura provvisoria nella parte del tetto che è stata divorata dalle fiamme-ha spiegato il primo cittadino Cover- altrimenti con le piogge si presenta il problema dell’elettricità. Gli impianti in questo stato non possono funzionare correttamente e la situazione rischia di diventare pericolosa. Appena fatta la copertura, i lavori inizieranno a breve il preventivo è già pronto, si potrà iniziare a rientrare». Rimangono inagibili le due mansarde distrutte dal rogo e si stanno facendo alcune verifiche in un appartamento al piano terra dove all’interno è presente una stufa al pellet. La solidarietà in questi giorni difficili per gli sfollati non è mancata, la comunità di Gorgo si è prontamente mossa per aiutare i suoi concittadini. «Le famiglie potrebbero rientrare tra una decina di giorni-ha proseguito il sindaco Cover-ci stiamo informando se qualcuno ha bisogno di un alloggio nell’attesa, il resto lo faranno le assicurazioni. Abbiamo mandato la Savno per il ritiro dell’umido e molti abitanti hanno messo a disposizione i propri mezzi per poter aiutare le famiglie a trasportare via i propri beni. La solidarietà da parte dei cittadini e commercianti non è di certo mancata, né durante il rogo né nei giorni successivi. Noi come amministrazione stiamo cercando di fare tutto quello che possiamo per aiutare le famiglie». In molti speravano di poter rientrare per Natale, almeno una decina di famiglie che risiedono nel blocco collegato, ma lo squarcio sul tetto e il pericolo dell’acqua con gli impianti elettrici ha fatto si che fosse più prudente attendere la realizzazione di una copertura provvisoria. L’incendio è scoppiato venerdì all’ultimo piano della palazzina, le fiamme hanno divorato completamente due appartamenti e solo alle 4.30 i vigili del fuoco, intervenuti con 8 squadre da tutta la Marca e fuori provincia, sono riusciti a spegnere le fiamme. Ieri mattina vi è stato un nuovo sopralluogo da parte delle forze dell’ordine per cercare di ricostruire le cause del rogo e per verificare quali appartamenti siano agibili e quali no. Secondo una prima ipotesi, a causare l’incendio è stato lo scoppio di una canna fumaria. —
Gloria Girardini
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