Otto clochard vivono in ospedale a Conegliano
La direzione della azienda sanitaria: «Consapevoli del problema, servono ripari alternativi»

Sono otto le persone senza fissa dimora che hanno trovato rifugio nell’atrio dell’ospedale di Conegliano. Un problema noto, che si ripresenta soprattutto nelle ore notturne. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra il direttore generale dell’azienda sanitaria Giancarlo Bizzarri e il sindaco Fabio Chies.
Il prossimo passaggio sarà il coinvolgimento della Prefettura, con un vertice per una valutazione congiunta della situazione e per definire le misure da adottare. La presenza dei senzatetto negli spazi dell’ospedale non rappresenta purtroppo una novità. L’atrio del pronto soccorso viene utilizzato come riparo durante la notte da chi non ha un tetto e cerca un luogo al coperto. Avviene soprattutto quando fa più freddo, ma anche in questo periodo la presenza è significativa.
Una situazione che pone questioni legate alla condizione di fragilità, ma anche alla gestione degli spazi ospedalieri, al decoro e alla sicurezza. L’Ulss 2 conferma di essere pienamente consapevole del problema e di seguirlo con attenzione.
«La Direzione dell’Ulss 2 è pienamente consapevole della situazione e segue con attenzione la questione, che presenta risvolti complessi di natura sociale oltre che di decoro e sicurezza», fa sapere l’azienda sanitaria. «È in corso un confronto con l’amministrazione comunale di Conegliano».
L’obiettivo indicato dall’Ulss è quello di arrivare in tempi brevi a una soluzione congiunta. «L’obiettivo condiviso è individuare, nel più breve tempo possibile, soluzioni alternative adeguate e dignitose per la collocazione di queste persone in strutture idonee al di fuori degli spazi ospedalieri, garantendo al contempo il supporto necessario a chi si trova in condizioni di fragilità». Il confronto si allargherà quindi alla Prefettura.
L’incontro servirà a mettere sul tavolo la situazione complessiva e a valutare quali strumenti possano essere messi in campo, per evitare che l'ospedale di Conegliano continui a rappresentare un punto di riparo per senzatetto. Il tema è quello della disponibilità di posti e strutture in grado di ospitare persone che vivono in condizioni di grave difficoltà. Una risposta in questi mesi è arrivata con l’apertura della Stazione di posta di via Antoniazzi, destinata alle persone in disagio e senza fissa dimora. La struttura dispone anche di sei posti letto temporanei, oltre ai servizi di supporto. Un numero che, tuttavia, non coincide con quello delle persone che in questo periodo cercano riparo nell’atrio dell’ospedale.
Sarà anche sulla rete di accoglienza e sulle possibilità di ampliarla o integrarla che dovrà concentrarsi il confronto tra Comune, Ulss e Prefettura.
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