Orsenigo, “bonifica” mai fatta La discarica ceduta a Contarina

Il sito al confine nord della città passa di mano dopo anni  di promesse ambientali  Sono 90.000 mq con problemi di percolato e coperture 

Erano gli inizi del Duemila quando in Comune si annunciava il piano per trasformare l’ex Discarica di via Orsenigo, a nord della città, al confine con Paese, in un bosco con tanto di impianto fotovoltaico. Il progetto doveva ridisegnare il profilo di quella che per anni era stato un buco in cui erano finite migliaia di tonnerllate di rifiuti poi coperti di terra. Non si è fatto nulla. Ed oggi ad occuparsoi di quel piano (se resterà ancora quello)non sarà più il Comune ma Contarina a cui l’amministrazione cederà l’intera area.

Il progetto rientra nel più vasto intervento di gestione delle ex discariche attuato da Consorzio Priula e Contarina, e che comprende altri siti nella provincia. Il passaggio avverrà a costo zero, Contarina acquisirà l’area gratuitamente accollandosi però i costi di “bonifica” dell’ex discarica riempita tra 1970 e ’80: 9,5 ettari. La discarica è in gran parte priva di impermeabilizzazione sul fondo e non vi è raccolta del percolato, un problema acuitosi negli anni visto che la superficie non è stata ricoperta in modo regolare causando infiltrazioni che hanno bagnato la massa di rifiuti sottostante. Per coprire la cava sono state usate infatti terre provenienti dal cantiere della Cittadella delle istituzioni e ma pare anche dal cantiere della casa albergo dell’Israa. Terreni non sempre conformi (cioè argillosi), ma soprattutto non profilati a dovere per far scorrere via le acque. Di qui le infiltrazioni. Il Comune commissionò indagini ambientali che riscontrarono in alcuni piezometri a valle dell’ex discarica «presenza di tetracloroetilene e boro» come riportato anche in un dibattito al Senato riguardante proprio la cava.

In più per anni i residenti della zona hano denunciato forti odori di gas che provenivano dai vecchi camini di sfogo conficcati nella terra proprio per scaricare le condensazioni di vapori. Una situazione rimasta tale e quale da anni, dalla Lega a Manildo che pure rilanciò il bosco e il fotovoltaico. Adesso la palla nella mani di Contarina che acquisisce l’area con l’obiettivo di “bonificarla” (o meglio metterla in sicurezza) entro il 2040. —

F.D.W.

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