Oderzo e Fontanelle: lite sui ponti

ODERZO. Oderzo chiude i ponti con Fontanelle. Si tratta di ponti veri e propri sul fiume Lia. Uno in centro a Colfrancui, l’altro è il “ponte de toea”. E non ci sono prospettive per la loro riapertura. Fontanelle insorge. Per dividere territorio, in altre nazioni si costruiscono muri: «Qui invece si chiudono i ponti», accusa il sindaco di Fontanelle Ezio Dan, che prosegue: «Ho chiesto più volte al sindaco di Oderzo di spostare i due paletti che ha fatto mettere sul ponte della Lia in centro a Colfrancui, non sono riuscito a far comprendere le nostre ragioni. In quel modo Oderzo arbitrariamente taglia in due la parrocchia di Colfrancui che si estende sia nel comune di Oderzo che di Fontanelle». Cinque anni fa il sindaco di Oderzo aveva accolto le proteste dei residenti di Colfrancui. Chiedevano la chiusura del ponticello al traffico pesante dei camion diretti verso l’oleificio Medio Piave che sorge sulla riva sinistra della Lia, a due metri dal confine di Oderzo ma in territorio di Colfrancui. Il fatto è che per eliminare il problema dei camion si è chiuso il passaggio anche a i trattori ed ai veicoli pesanti dei residenti. Tanto si è discusso: ma il ponte resta tuttora invalicabile, come un rinato muro di Berlino. Come se non bastasse, qualche mese fa è stato chiuso anche il ponte “de toea”, che dalla strada che collega Oderzo e Ormelle, consente girando a destra di raggiungere Santa Maria del Palù e Fontanelle senza fare un lungo giro per Tempio di Ormelle. Fino a quando anche questo secondo ponte verso Fontanelle resterà chiuso? Il sindaco di Oderzo Pietro Dalla Libera, ha osservato: «Non possiamo dire fra quanto tempo potremo riaprire quel ponte, perché il costo potrebbe essere di circa un milione di euro, sono soldi che attualmente non possiamo permetterci di spendere». Ma il sindaco di Fontanelle Ezio Dan con i suoi territori ed i suoi concittadini confinati e chiusi a nord di Oderzo non crede a queste cifre: «Da dove arrivano queste cifre? Per cortesia. Dove sono i preventivi che parlano di somme certe per la sistemazione del ponte? A questo riguardo fra Oderzo e Fontanelle non esistono comunicazioni. Un milione di euro? Mi sembra una somma un tantino eccessiva. Sta di fatto che la parrocchia di Colfrancui è divisa e che non sono riuscito neppure a far spostare due paletti sul ponte di Colfrancui». Il sindaco di Oderzo non è affatto d’accordo con il collega del comune confinante: «Non è vero che il ponte romano non è transitabile alle macchine alle auto ed ai furgoni. Nei periodi della vendemmia lasciamo passare perfino i trattori. Non è aperto ai camion perché i mezzi pesanti lo farebbero crollare. Il ponte “de toea”, invece è chiuso davvero perché le fondamenta hanno ceduto. I nostri tecnici stanno valutando e poi ne parleremo con Fontanelle. Discutere però» chiude il sindaco Dalla Libera «non vuol mica dire accettare tutto. Io devo prima di tutto tutelare i miei cittadini opitergini».
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