Occuparono i locali dell’ex Filt condannati 18 del collettivo Ztl

Gli attivisti dovranno pagare 500 euro a testa per il braccio di ferro con il Comune del dicembre 2013 Sono stati invece assolti dalle accuse di danneggiamento e violenza. Ricorreranno tutti in Appello 
Agostini Treviso ragazzi ztl lasciano ex sede filt
Agostini Treviso ragazzi ztl lasciano ex sede filt

Si è chiuso con condanne al pagamento di 500 euro il processo per l’occupazione abusiva della saletta ex Filt Cgil sotto il cavalcavia della stazione. Il tribunale di Treviso ha assolto gli attivisti del collettivo Ztl Wake Up dalle accuse di danneggiamento e violenza, mentre li ha condannati per l’occupazione, quando era stata la tessa Procura a chiedere l’assoluzione anche per questo reato. La difesa rappresentata dall’avvocato Giuseppe Romano, ha già annunciato che presenterà ricorso in Appello per ottenere l’assoluzione anche dall’accusa di occupazione abusiva.

Erano 18 i membri del collettivo Ztl Wake Up di Treviso finiti davanti al giudice per l'occupazione scattata il 27 dicembre 2013 e tolta solamente un paio di settimane dopo. Alcuni dei ragazzi, tra i quali Nicola Vendraminetto, dovevano rispondere anche di resistenza. L'edificio è di proprietà comunale. I ragazzi avevano proseguito l'occupazione nonostante il sindaco Giovanni Manildo - persona offesa a processo - si fosse presentato per ben due volte davanti all'ex Filt per chiedere al collettivo di andarsene spontaneamente.

Scope e sacchi dell'immondizia alla mano, i ragazzi avevano iniziato a pulire le due stanze che compongono l'edificio. Uno spazio molto piccolo rispetto a quelli delle precedenti occupazioni. «Vuole essere un gesto per velocizzare i tempi istituzionali», aveva detto il collettivo, cercando di accelerare il bando per l'assegnazione di uno “spazio sociale”. Successivamente per i protagonisti di quell’occupazione era scattata l'ora del processo perché accusati a vario titolo di occupazione di terreni o edifici in concorso, deturpamento e imbrattamento di cose altrui (per dei murales realizzati all'esterno), resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti. Un copione già visto, scattato praticamente dopo tutte le occupazioni messe in atto in città, dalla caserma Salsa all'ex Telecom.

Come per il giugno scorso, quando il tribunale presentò il conto per l’occupazione dell’ex Telecom, co sono i nomi dello zoccolo duro dell’associazione Ztl Wake up tra cui Nicola Vendraminetto, Simone Sommariva, Francesco Rorato, Alessandro Tesser, Lorenzo Feltrin, Gaia Righetto, Said Chaibi, Marco Guglielmini, Ruggero Sorci, Pezzato, Giorgia Schiavon. In quell’occasione la giustizia aveva poi fatto il suo corso e la Procura aveva emesso per tutti il decreto penale di condanna, stabilendo una sanzione di 300 euro. Ma i 25 occupanti (volenti o nolenti) non avevano accettato: opporsi al decreto penale e scegliere il processo era nelle loro facoltà, e così hanno fatto. Nel corso del mese in cui i ragazzi erano rimasti all’interno dello stabilimento, gli agenti della Digos avevano effettuato diverse registrazioni video per assegnare con esattezza volti e nomi degli occupanti.

Giorgio Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso