Nuovi park interrati in centro a Treviso, firmato l’accordo ma i cantieri slittano

Atto di indirizzo tra Comune di Treviso e Parcheggi Italia Pattinodromo e Cantarane, progetti pronti solo a febbraio
AGOSTINI AG.FOTOFILM TREVISO LE MURA, IN FOTO parcheggio ex. pattinodromo
AGOSTINI AG.FOTOFILM TREVISO LE MURA, IN FOTO parcheggio ex. pattinodromo

TREVISO. Opere pubbliche, ancora un rinvio. L’ennesimo, rispetto agli annunci fatti a suo tempo: nel 2015 la giunta Manildo aveva infatti detto che per lo scorso ottobre sarebbe partito il cantiere per un nuovo parcheggio seminterrato, al posto dell’attuale parcheggio a raso Cantarane, in Città Giardino. E invece, ben che vada, il cantiere aprirà i battenti alla fine del 2017.

Lo ha fatto capire ieri il sindaco Giovanni Manildo, che all’inizio del consiglio comunale ha annunciato che, ieri stesso, i dirigenti del settore Lavori pubblici, la Soprintendenza e la Parcheggi Italia hanno siglato un atto di indirizzo. Un atto che, mentre manda definitivamente in archivio il progetto del park interrato di piazza Vittoria, concentra formalmente pubblico e privato sulla realizzazione del seminterrato Cantarane ma anche del seminterrato che dovrà sorgere sull’attuale parcheggio sempre a raso dell’ex Pattinodromo, oggi area sosta gratuita.

E infatti la Parcheggi Italia, società che si occuperà dei cantieri, si è impegnata a presentare i due progetti definitivi dei suddetti parcheggi, piano economico compreso, per il 28 febbraio del 2017. E quindi il consiglio comunale sarà nuovamente chiamato ad approvare il nuovo atto che modifica i precedenti rapporti tra Ca’ Sugana e Parcheggi Italia, ma lo potrà fare non come previsto entro la fine di quest’anno, bensì dovrà farlo entro il 30 aprile del 2017. «Il tutto senza impegno di spesa per il Comune», ha sottolineato Manildo in consiglio comunale.

E così ieri, a palazzo dei Trecento, è stata detto che «è stata rimodulata la scadenza» del piano parcheggi, però con lo slittamento appunto in avanti di altri quattro mesi. Ma poi toccherà agli altri iter legati alla burocrazia, e quindi anche la fine del 2017 potrebbe essere a rischio, per quanto riguarda la prima pietra di Cantarane e Pattinodromo. Insomma, c’è chi teme che, più in grande, si ripresenti l’inghippo di piazza Santa Maria dei Battuti.

Zampese sui Battuti. E proprio sui ritardi dei lavori della nuova piazza Santa Maria dei Battuti ieri in consiglio è tornata alla carica la Lega con Sandro Zampese, che reclama una forma di risarcimento per i commercianti danneggiati dai ritardi del cantiere, che ha blindato l’intera piazza facendo loro perdere l’avvio della mostra di Goldin a Santa Caterina ma anche, ormai, l’occasione dello shopping di fine anno.

Zampese non demorde e infatti ieri ha presentato una apposita mozione a favore della creazione di un fondo di solidarietà per i commercianti: «Vogliamo capire su quali base c’è un parere tecnico negativo sul fondo, a opera dell’avvocatura civica», ha detto Zampese, «sa l’avvocatura che moltissime città italiane si sono dotate di un regolamento per l’indennizzo alle attività economiche, non solo per i ritardi nei lavori pubblici?».

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