Nuove risse all’autostazione e a scuola presidio dei carabinieri in via Podgora

Venerdì botte tra ragazzi, ieri si è sfiorato il bis ma sono intervenuti i militari. Il sindaco Marcon: «Ora metto le telecamere»



Maxi rissa tra bande di ragazzi, i carabinieri stroncano sul nascere il secondo round: l’arrivo di tre pattuglie della compagnia di Castelfranco ha impedito che ieri intorno all’una si ripetesse quanto accaduto venerdì, quando presso la stazione degli autobus vicino al palazzetto dello sport due gang si sono affrontate a calci e a pugni. Un ragazzo di 15 anni, che frequenta un istituto superiore della città, è stato ferito ed è stato curato al pronto soccorso con una prognosi di cinque giorni. E il tutto è stato filmato con i telefonini, facendo diventare virale il video tra i giovanissimi.

La rivincita

Oggi sarebbe stata la giornata della rivalsa: l’ora “x” sarebbe scattata sempre intorno all’una, quando il terminal bus è affollato di studenti che tornano a casa dopo le lezioni. La voce è subito circolata nelle scuole e in tanti – sicuramente di più di quelli che effettivamente dovevano prendere l’autobus – si sono dati appuntamento al terminal bus per vedere come sarebbe finita. Ma lo spettacolo, se vogliamo chiamarlo così, non c’è stato: i carabinieri ai comandi del capitano Enrico Zampolli erano già sul posto, immaginando che quanto accaduto venerdì avrebbe avuto una coda anche ieri. In buona sostanza chi aveva sete di vendetta ha preferito, alla vista delle divise, non dare seguito ai suoi intenti. Ma la voglia di menare le mani c’era tutta: e così, il tam tam tra gli studenti ha avvertito che lo scontro si sarebbe tenuto presso la stazione ferroviaria. Fuggi fuggi generale, ma anche qui niente da fare: il diversivo era stato già previsto dai carabinieri che si erano organizzati di conseguenza. Nessuno ha mosso un dito, mentre i carabinieri hanno proceduto ad alcuni controlli: che hanno dato risultati. A un certo punto sono stati ritrovati un cacciavite e un punteruolo, sequestrati, ma a questo non è seguito alcun provvedimento verso eventuali responsabili. Poco a poco la folla di giovani si è diradata.

Regolamento di conti

All’origine di questi scontri pare esserci un regolamento di conti tra gang di Montebelluna e Castelfranco per sgarbi reciproci avvenuti in passato: motivi futili a quanto pare, ma rimane tensione. «Non possiamo che complimentarci con i carabinieri per aver intuito la situazione di pericolo che si prospettava dopo gli eventi di venerdì ed essere intervenuti per evitare la rissa – replica il sindaco Stefano Marcon – La situazione è quindi sotto controllo. Dal canto nostro continuerà una stretta collaborazione con le forze dell’ordine, mentre per quanto riguarda la situazione dell’area del terminal bus a giorni verrà installata la videosorveglianza sulla piazzetta tra via Filzi e via Podgora». Si tratta della “piazzetta rossa” dove si sono già registrati episodi di schiamazzi e vandalismi che hanno scatenato le proteste dei residenti.

Botte a scuola

Rimane il fatto della “spettacolarizzazione” di questi atti, debitamente immortalati con video che diventano virali. Dopo quello delle acrobazie sugli autobus parcheggiati nel terminal di un 18enne poi denunciato per interruzione di pubblico servizio, un altro video condiviso all’infinito tra gli studenti è quello di una scazzottata all’interno di un’aula di una scuola superiore castellana, con altri partecipanti che cercano di fermare i due che si picchiano. In rete il video viene “spacciato” per l’aggressione di un docente a uno studente: in realtà si tratta dello scontro tra due frequentanti, più che maggiorenni, di un corso pomeridiano di avviamento al lavoro gestito da una associazione di categoria, senza alcun ruolo del mondo della scuola. —



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