La nuova vita di Villa Sina, da rudere a caserma dell’Arma
Dodicimila metri quadri di proprietà del Comune a disposizione dei carabinieri. Il sindaco Della Pietra: «Un progetto che aumenterà anche la nostra sicurezza»

Villa Sina, storico complesso in stato di abbandono di proprietà comunale di circa 12 mila metri quadri, a Visnadello lungo la Pontebbana, diventerà la nuova caserma dei carabinieri. La novità è stata presentata ieri sera durante l’incontro pubblico ospitato alla scuola primaria della frazione, dove il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra, ha illustrato un progetto pensato per dare finalmente una funzione stabile a uno degli immobili più conosciuti del territorio, con la partecipazione del colonnello Massimo Ribaudo, comandante provinciale dei carabinieri di Treviso, del tenente colonnello Antonino De Luca, comandante della compagnia dei carabinieri di Treviso, e del comandante Stevens Bedin, responsabile della stazione dei carabinieri di Spresiano.
L’obiettivo è trasformare la villa, oggi inutilizzata, in un presidio moderno per la sicurezza, capace di rafforzare la presenza dell’Arma e recuperare un patrimonio storico del Comune. «Ci siamo chiesti quali fossero le reali necessità del paese», ha spiegato il sindaco, raccontando come la scelta sia maturata dopo anni di tentativi di valorizzazione rimasti senza esito.
Il progetto prevede il recupero della villa principale per uffici e spazi operativi, mentre la barchessa ospiterà gli alloggi per comandante e personale, elemento fondamentale per garantire una presenza stabile. «Avere una caserma strutturata e con gli alloggi significa aumentare le unità e avere più pattuglie sul territorio», ha sottolineato Della Pietra, precisando che l’organico passerebbe dalle attuali sette unità a circa dieci-dodici, con un aumento dei controlli e della presenza quotidiana dei militari.
Il parco retrostante rimarrà fruibile dai cittadini grazie a ingressi separati, mantenendo il collegamento tra presidio e comunità. L’intervento ha un valore stimato tra i 4 e i 4,5 milioni di euro e sarà sostenuto attraverso la valorizzazione delle azioni Ascopiave detenute dal Comune, con la prospettiva di un affitto corrisposto dal Ministero dell’Interno.
«I soldi ci sono, bisogna investirli in progetti che restino nel tempo», ha aggiunto il sindaco. Villa Sina è una proprietà ereditata dal Comune di Spresiano e in passato erano state avanzate diverse ipotesi di riutilizzo: l’ultima proprietaria, Luigia Sina, aveva espresso la volontà di destinare l’abitazione a casa di riposo per anziani, proposta però non attuabile perché l’edificio, non ristrutturato e poco spazioso, non era idoneo a ospitare un servizio di quella portata.
Successivamente erano state avanzate proposte per centri di riabilitazione per persone autistiche o servizi per anziani, ma anche queste soluzioni si sono fermate di fronte ai limiti strutturali. Ora il progetto entrerà nella fase operativa con la progettazione definitiva e i passaggi amministrativi necessari, aprendo per Villa Sina una nuova prospettiva.
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