Torna #noisiamotreviso, la città si racconta attraverso le foto dei suoi cittadini
Settima edizione del progetto fotografico partecipativo e benefico voluto da Giovanni Vecchiato. Dal 9 giugno i ritratti sotto la loggia dei Trecento, la mostra al salone dei Trecento dall’1 al 19 luglio. Le offerte destinate alla Fondazione Banca dei Tessuti

«Cerchiamo una sede di rappresentanza e puntiamo ad ampliare gli spazi per la ricerca. Ci sono stati contatti con il Comune per l’area ex Mom in via Polveriera, l’obiettivo è diventare un riferimento per la terapia genica». Giorgio Palù, da fine 2024 presidente della Banca dei tessuti, docente emerito in microbiologia e virologia, vorrebbe assicurare un ulteriore salto di qualità alla fondazione nata nel 2000 (la nomina della presidenza compete alla Regione) e con sede vicino al Ca’ Foncello.
E un’ipotesi, che garantirebbe l’estensione degli spazi attuali, è legata all’ex sede di rappresentanza di Mobilità di Marca, lasciata da qualche mese dall’azienda di trasporto pubblico che si è trasferita nel nuovo quartier generale in via Castellana.
I progetti della Banca dei tessuti prendono spazio in occasione del varo della settima edizione di #Noisiamotreviso, l’iniziativa incentrata sui ritratti fotografici e voluta dal fotografo castellano Giovanni Vecchiato.
Un’iniziativa con valore documentale, ma soprattutto a scopo solidale: le offerte saranno devolute quest’anno – appunto – alla Fondazione Banca dei tessuti. Gli scatti fotografici cominceranno martedì 9 giugno alla Loggia dei Trecento a Treviso e proseguiranno fino al 14: tutti i giorni, con le fasce orarie 10-13 e 18-22.
Le immagini raccolte permetteranno di dare vita a una mostra che sarà inaugurata il 1º luglio (alle 18.30) a Palazzo dei Trecento: rimarrà visitabile fino al 19 luglio (dopodiché le persone scelte dall’obiettivo di Vecchiato potranno ritirare le proprie foto).
«L’obiettivo è arrivare almeno a dieci edizioni, per poi realizzare una vera e propria raccolta documentale. Trasformando un’iniziativa fotografica in archivio storico», sottolinea il fotografo Giovanni Vecchiato, ideatore di #Noisiamotreviso. «Un’operazione culturale identitaria che mette al centro la persona», aggiunge il sindaco Mario Conte.
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