No al pirogassificatore, nasce il comitato

GAIARINE. Si costituisce il gruppo "No al pirogassificatore di Gaiarine". Il movimento per ora ha attivato i canali su internet, attraverso l'associazione Amica Terra di Francenigo. È stata dunque aperta una comunità sui social network, che conta già un centinaio di iscritti. «Un grave pericolo incombe su Gaiarine», sostiene Renzo Rizzon, ex vicesindaco e referente del gruppo ambientalista Amica Terra, «una centrale a biomassa della potenza di circa 2,2 MW di potenza elettrica e di circa 8,5 MW di potenza termica».
Intanto i gruppi di opposizione hanno divulgato un volantino, in cui denunciano la mancata informazione ai cittadini e attaccano per questo l'amministrazione comunale. Il primo passo degli ambientalisti è stato realizzare una mappa, in cui si identifica l'area in cui è prevista la costruzione della centrale a biomassa. Sorgerebbe accanto al bosco Zacchi, zona tutelata per salvaguardare alcune specie di animali e piante. Lì, in altre proprietà rispetto a quella dove dovrebbe sorgere l'impianto a biomassa, sono stati costruiti due impianti a biogas. Il pirogassificatore avrà invece come combustibile tralci di vite. Alcuni dubbi riguardano i trattamenti chimici che subiscono le viti. «A Paese, dove incombe il medesimo problema, due pirogassificatori uguali», spiega Rizzon, «otto sindaci hanno firmato una lettera, inviata a deputati, senatori e consiglieri regionali, nella quale mostrano come questi impianti, andranno ad aggravare in modo determinante l'inquinamento atmosferico, già fuori controllo, di un Comune che si trova nella pianura Padana». Mentre a Paese da mesi si dibatte sulla questione, a Gaiarine solo in queste settimane è emerso il progetto, che è collegato agli impianti che saranno realizzati a Paese. Il gruppo Padana che ha la sede centrale a Paese, infatti è proprietario di serre a Campomolino, in via Resteiuzza. I tre gruppi di minoranza, Esserci, Uniti per Gaiarine e Gaiarine Bene Comune, sono in attesa della convocazione di un consiglio comunale.
Lamentano come non sia stata data nessuna comunicazione ai gaiarinesi, nonostante già lo scorso giugno si sia tenuta la conferenza dei servizi in Regione, a cui ha partecipato anche il Comune di Gaiarine. Le minoranze hanno una posizione più cauta, non dicono "no" a priori, ma sono in attesa di conoscere i dettagli del progetto. «Un'opera importante che potrebbe avere ricadute su tutti», si legge nel volantino che hanno diffuso le opposizioni, «ma nessuno ha informato la cittadinanza». Cortus Energy, la società che sta sviluppando il progetto dei pirogassificatori, ha minacciato querele e richieste danni, a chi diffonderà informazioni errate, in particolare riferimento alle centrali di Paese. «È energia pulita e verde», la posizione della società, spiegata in un incontro pubblico una decina di giorni fa a Paese. La ditta ha iniziato una controffensiva anche su Facebook, dove ha aperto una pagina "Pirogassificare a Paese", raccogliendo 32 "likes". A Gaiarine ora si attende che l'argomento venga discusso in consiglio comunale. Domani sera a Paese invece è previsto un nuovo incontro pubblico, che è organizzato dall'associazione Paese Ambiente.
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