Nella Marca aumentano i furti in casa, ecco i dati

Qualche sintetica considerazione sullo stato della sicurezza pubblica sulla base dei dati statici dei “delitti commessi” nel 2014 (elaborati all’inizio del 2015 dal Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza), con l’avvertenza che non sono ancora consolidati, perché soggetti ad aggiornamento da parte delle forze di polizia territoriali e, quindi, destinati ad aumentare fino a stabilizzarsi, grosso modo, a metà del 2015.
In Italia. Dunque, nel “cervellone” informatico nazionale sono stati immagazzinati, sino ad ora, 2.662.302 delitti denunciati nel 2014 a fronte dei 2.892.155, definitivi, del 2013. Sembrerebbe ancora non superabile il tetto dei 3milioni di delitti commessi dopo l’avvicinamento a tale valore che si era registrato negli ultimi due anni (nel 2012 con 2.818.834), con un trend in crescita negli ultimi cinque anni ( nel 2009 furono 2.629.831 delitti, nel 2010, 2.631.019, nel 2011, 2.763.012).

Nella statistica nazionale del 2014 manca, comunque, una buona parte dei delitti denunciati nel mese di dicembre, periodo dell’anno che, di norma, coincide, con una più solerte attività dei “manolesta”. In media, dunque, nel 2014 sono stati commessi circa 7.300 delitti al giorno, di cui solo per 1.700 circa sono stati scoperti gli autori, con una media giornaliera di 2.840 persone denunciate, in stato di arresto o di libertà. Per quanto riguarda gli stranieri, dopo gli aumenti degli ultimi tre anni (282.989 delitti nel 2011, saliti a 290.620 nel 2012 e a 306.746 nel 2013), nel 2014, il dato di 295.640 sembrerebbe confermare una loro minore partecipazione in attività delittuose.
Nella Marca. A Treviso i furti sono stati 13.699, cioè oltre il 60% del totale dei delitti (21.843). Quando il dato 2014 sarà consolidato è quasi certo che non vengano superati i valori dei delitti del biennio 2012/2013. La nota dolente, come già sottolineato per le altre province, è sempre quella dei furti nelle abitazioni (3.877) con un +11% rispetto allo stesso periodo del 2013. Anche il dato delle estorsioni (48), rispetto a quello degli ultimi quattro anni, rileva un aspetto meritevole di particolare attenzione.
Che fare. Alla domanda se sulla sicurezza pubblica si può fare di più per migliorarla, l’unica risposta che mi pare accettabile per i cittadini è che si debba fare di più, dando gli strumenti adeguati alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri (in perenne affanno sul piano delle risorse umane e materiali) il cui impegno è fuori discussione, accentuando la polizia di prevenzione, costruendo carceri per far espiare le condanne, evitando di fare polemiche strumentali o forzature retoriche. E, soprattutto, senza aspettare le ulteriori emergenze criminali che incombono come il terrorismo.
Piero Innocenti
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